Comune di Venezia, i tagli del Commissario Zappalorto

ultimo aggiornamento: 01/08/2014 ore 09:07

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Comune di Venezia, i tagli del Commissario Zappalorto
Il Comune di Venezia doveva risparmiare 47 milioni, alla fine ne mancano circa 4,5 grazie alle misure del commissario straordinario, Vittorio Zappalorto.
Ieri i dettagli di una manovra da 4 milioni 25 mila euro di interventi sul personale spiegata nel dettaglio alle organizzazioni sindacali, la cui applicazione avrà tempi strettissimi imposti dall’approvazione del bilancio.
“Sono interventi di largo respiro su tutto il personale, dirigenziale e non – ha dichiarato il commissario – che per produrre risparmi vanno ad incidere sulle retribuzioni, ma che non potevamo evitare in quanto possiamo intervenire solo sulla spesa corrente, rappresentata in questo caso dal fondo incentivante del personale”. Un incontro franco, per il commissario, dove i sindacati hanno espresso le loro perplessità e rigettato la manovra “ma è una reazione che mi aspettavo e giustamente legata al ruolo che hanno nei confronti dei lavoratori”.

Il dettaglio della manovra è stato illustrato dal direttore generale Marco Agostini: una parte dei risparmi sarà legata al blocco del turn-over, al taglio delle incentivazioni, alla cessazione del personale di staff del sindaco, al recupero della produttività del 2013 e al taglio degli straordinari. Ma saranno riorganizzati anche i servizi, con una riduzione di 30 posizioni organizzative (i quadri dell’ente) su 230 attualmente esistenti e un taglio del 70% sulla loro retribuzione di risultato; ridotti del 30% gli incentivi sui progetti speciali e sulle indennità del personale ispettivo del Casinò e sulle Uoc, cioè i responsabili dei vari uffici. Sarà inoltre ridotta del 20% la quota di produttività individuale, legata al risultato della valutazione del dipendente. Per la Polizia municipale, a fronte del taglio della produttività individuale, non saranno invece toccate le indennità legate alla performance organizzativa e ai progetti speciali. Infine si risparmierà sul personale supplente degli asili nido e delle scuole materne comunali. Considerevoli anche i tagli sui dirigenti (circa 380 mila euro), che si sommano a quelli già operati nel corso del precedente biennio.

“Certamente nessuno è contento quando si operano tagli agli stipendi – ha ricordato il Dg – ma bisogna anche pensare che stiamo parlando di cifre che non superano all’incirca i 300 euro lordi all’anno per i molti dipendenti che non partecipano a progetti speciali. E serve considerare anche che da sempre il Comune di Venezia ha retribuzioni relativamente più elevate rispetto agli altri Comuni”.
“Abbiamo cercato di fare un provvedimento il più equo possibile – ha concluso il commissario – togliendo un po’ di più a chi guadagna di più e il minimo a chi guadagna meno, tenendo conto che non possiamo comunque agire diversamente. Ma vorrei ricordare che questa manovra è scritta a matita, poiché siamo aperti ai contributi e ai suggerimenti che le organizzazioni sindacali vorranno dare nei prossimi giorni”.

In buona sostanza i dipendenti comunali con redditi bassi perderanno mediamente 40 euro al mese. Andrà molto peggio ai 32 ispettori del Casinò che vedranno il loro stipendio ridotto anche di cinquemila euro (lordi) all’anno.
Tagli anche per i vigili che (mediamente) andranno da 1.800 a 1.650 euro al mese. Tagliato il fondo rimanente per i premi di produttività dei dirigenti, mentre arriva il temuto taglio alle maestre: da settembre il rapporto ci sarà una maestra ogni 7 bambini (prima ogni 6) in modo da risparmiare sulle chiamate stagionali dei rinforzi “precari” al quale si attingeva ogni anno.

Redazione

[31/07/2014]

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