Cittadella socio-sanitaria presto realtà, Mainardi: «Il Pd non gufi»

ultimo aggiornamento: 06/05/2014 ore 19:11

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Cittadella socio-sanitaria

“I soldi ci sono, la volontà politica è precisa e il progetto è pronto a partire dal mese di settembre. Va bene la strumentalizzazione politica in campagna elettorale ma qui c’è qualcuno che fa allarmismo e “gufa” su un tema cruciale per il futuro dell’intero territorio e della sua popolazione”.

E’ il commento del vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Mainardi che risponde alle critiche piovutegli addosso in questi giorni dal segretario adriese del Pd Sandro Gino Spinello per il progetto della nuova casa di riposo di Adria (Rovigo).

“Spinello forse non è il corrente che il bando di gara è in fase di preparazione e che a settembre comincerà ufficialmente l’iter per la realizzazione della casa di riposo: è un impegno preciso e dimostrabile, di quelli che dovrebbero essere bene accolti dai tanti neo-renziani del nostro territorio. Senza contare” – rimarca Mainardi – “che i soldi vi sono già, messi a disposizione principalmente dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Cariparo”.

“E’ vero che i lavori dovevano partire nel 2013 – ribadisce Mainardi – ma alla fine si sono valutate altre possibili ipotesi di lavoro, in un’ottica di contenimento dei costi e di riqualificazione dell’esistente. Realizzare la nuova casa di riposo vicino all’ospedale, utilizzando immobili già presenti, significa creare una cittadella socio-sanitaria nella quale promuovere un servizio migliore, a tutela degli assistiti”.

“Questo comporta che i futuri fruitori della casa di cura – prosegue Mainardi – avranno i servizi dell’ospedale a portata di mano: una garanzia assoluta di sicurezza, soprattutto sul fronte della gestione delle emergenze”, spiega Mainardi che anticipa come vi sia stata anche l’intenzione di unire la futura casa di cura con l’ospedale, attraverso un tunnel facilmente percorribile.

“La vicinanza fisica tra le due strutture consentirà la creazione di nuove sinergie, come sottolineato anche dall’assessore regionale ai Servizi sociali Remo Sernagiotto che poco meno di due mesi fa, ospite dell’Ulss 19, ha appoggiato il progetto di integrazione tra l’ospedale e casa di cura elogiandolo tra le operazioni più intelligenti attualmente in corso in Veneto”, prosegue il consigliere regionale di Forza Italia.

“Non è da sottovalutare nemmeno l’aspetto occupazionale: una cittadella socio-sanitaria blinda i servizi ma anche i posti di lavoro” – riprende Mainardi ricordando come sul progetto vi sia la più ampia convergenza, da parte della direzione generale dell’Ulss 19 fino all’amministrazione comunale.

“Rassicuro Spinello e i suoi seguaci: Adria avrà un nuovo centro servizi per gli anziani, proprio quello che attendeva da decenni – quando ancora le vacche erano grasse – e che la sinistra non è mai riuscita a realizzare”, conclude Mainardi.

Redazione

[06/05/2014]

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