CASSA INTEGRAZIONE RECORD | per la Cgil in aprile raggiunti valori come nell'estate del 2010

ultimo aggiornamento: 09/05/2013 ore 22:00

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NOTIZIE VENETO | Oltre 7 milioni di cassaintegrazione straordinaria erogati in Aprile nel Veneto. Notte fonda per il mondo del lavoro a Nordest. La Cig, secondo uno studio della Cgil regionale del Veneto, presenta valori crescenti mese dopo mese per tutto questo scorcio del 2013, ad aprile registra un forte balzo in avanti e si attesta a 11.369.838 ore, di cui ben 7.231.913 (ossia il 64% del totale) di cassa integrazione straordinaria, quella legata alle dichiarazioni di crisi aziendali, possibile anticamera di mobilità  e licenziamenti.
Un valore del genere è stato raggiunto solo nell’estate del 2010 che ridisegnò la mappa del Veneto produttivo con la sparizione di tante micro imprese che in parte rappresentavano il polmone flessibile delle aziende maggiori ed in parte svolgevano funzioni che vennero reintroitate nella grande impresa.
«Oggi – commenta davanti al Direttivo regionale della Cgil il Segretario Generale, Emilio Viafora – le condizioni sono diverse ed ancor più preoccupanti. Non solo perché questa nuova pesante ondata di difficoltà  si rovescia sul nostro tessuto economico e sociale segnato dagli effetti devastanti di 5 anni di crisi, ma anche perché vediamo trascinare nel vortice imprese di medie dimensioni che avrebbero potuto farcela. Aziende che si presentano sane sul piano produttivo e che invece stanno pagando il crollo della domanda interna oltre al rallentamento di alcuni mercati, soprattutto europei. Le politiche del rigore – dice Viafora – hanno compresso lo sviluppo ed ora è necessaria una inversione di rotta per riattivare il lavoro e la crescita economica. Per questo il sindacato unitariamente pone il problema del manifatturiero quale punto di partenza per dare prospettive al paese».
Viafora elenca davanti al gruppo dirigente della Cgil i dati della cassa integrazione straordinaria: ad aprile (7.231.913 ore) più che doppia (+130%) rispetto a gennaio 2013 quando era a 3.148.504 ore; pari a una volta e mezza (+53%) quella di marzo 2013 (era a 4.720.916 ore); più che tripla (+252%) rispetto ad aprile 2012 (2.052.895).
La cassa integrazione ordinaria (2.421.089 ore) si mantiene sostanzialmente sui livelli dei mesi precedenti, mentre quella in deroga (1.716.836) conosce andamenti altalenanti dovuti a blocchi e sblocchi dei finanziamenti da parte del Governo, con l’unica certezza al momento che la copertura è esaurita e se non vengono da subito stanziate nuove risorse sono più di 50.000 i lavoratori veneti che a maggio non riceveranno una lira.
«I lavoratoti – afferma il Segretario della Cgil – hanno dato molto, sostenendo i sacrifici e gli oneri del risanamento. Sono quelli che più hanno pagato il prezzo della crisi perché privi di altre risorse che il proprio lavoro. Non si può ora pensare di lasciare solo chi è più debole, penalizzare ancora questa parte del paese che si è impoverita non solo in termini assoluti ma anche in relazione della quota di ricchezza detenuta».
Anche il raffronto a livello di periodo conferma la gravità  della situazione. Da gennaio ad aprile 2013 le ore di cassa integrazione sfondano quota 40 milioni, con una crescita del 40% sull’analogo periodo del 2012. Ancora maggiore il balzo compiuto dalla cassa integrazione straordinaria (+81%) a riprova della fase di forte sofferenza imboccata dal tessuto economico della regione.

Redazione
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[09/05/2013]

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