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Carabinieri: i Comandanti Provinciali rendono omaggio alle vittime dell’ “eccidio di Malga Bala (SLO)”

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Nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il 25 marzo 2014, nella ricorrenza del 70° Anniversario dell’ “eccidio di Malga Bala (SLO)”, dove vennero trucidati, ad opera di partigiani slavi, 12 Carabinieri, si è tenuta una breve ma significativa cerimonia, con la deposizione di un omaggio floreale presso il luogo di tumulazione delle vittime.

Il Comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, Gen. B. Maurizio Mezzavilla, e i Comandanti Provinciali di Rovigo, Treviso e Verona, hanno reso gli onori ai militari tumulati nelle tre province venete:
Vice Brigadiere PERPIGNANO Dino, classe 1921, nato a Sommacampagna (VR);
Carabiniere DAL VECCHIO Domenico G., classe 1924, nato a Refrontolo (TV);
Carabiniere FERRO Antonio, classe 1923, nato a Rosolina (RO).
Nella circostanza è stato rievocato l’evento.

Era l’inverno 1944, quando il distaccamento fisso a protezione della centrale idroelettrica in località Valle di Bretto di Sotto che forniva energia all’intera vallata, costituito da 16 uomini, cadde in un agguato dei partigiani slavi.
I Carabinieri presenti furono sopraffatti e condotti in località Malga Bala, rinchiusi in una stalla e sottoposti a violenze indescrivibili, per essere trucidati il 25 marzo 1944.

Al V. Brig. PERPIGNANO, Comandante del distaccamento, e agli 11 Carabinieri vittime della barbarie è stata concessa la Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione:
“NEL CORSO DELL’ULTIMO CONFLITTO MONDIALE, IN SERVIZIO PRESSO IL POSTO FISSO DI BRETTO INFERIORE, UNITAMENTE AD ALTRI COMMILITONI, VENIVA CATTURATO DA TRUPPE IRREGOLARI DI PARTIGIANI SLAVI, CHE, A TAPPE FORZATE, LO CONDUCEVANO SULL’ALTOPIANO DI MALGA BALA. IMPRIGIONATO ALL’INTERNO DI UN CASOLARE, SUBIVA DISUMANE TORTURE CHE SOPPORTAVA CON STOICA DIGNITÀ DI SOLDATO, FINO A QUANDO, DOPO AVER PATITO ATROCI SOFFERENZE, VENIVA BARBARAMENTE TRUCIDATO. PRECLARO ESEMPIO DI AMOR PATRIO, DI SENSO DELL’ONORE E DEL DOVERE, SPINTI FINO ALL’ESTREMO SACRIFICIO”.

Redazione

[25/03/2014]

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