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Calcio scommesse: un calcio al pallone, un altro ai valori. Di Mattia Cagalli

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calcioscommesse ancora partite truccate

Ci risiamo, l’incubo del calcioscommesse, delle partite truccate e dei risultati combinati è tornato. Oppure non se ne è mai andato?

Da una nuova inchiesta emergono altre trenta partite sospette, nomi di calciatori e dirigenti; alcuni illustri. Insomma sembra proprio che di onesto in questo sport vi sia poco o niente. Possiamo però pensarla in modo diverso, credere ancora nei valori dello sport? Sinceramente no.

Credo che tutte le campagne di “Sport&Valori” che ogni tanto vengono sbandierate, siano ipocrisia pura. Basta andare su qualunque campetto dove bambini tirano calci e corrono dietro un pallone, con la colonna sonora di grida di genitori esaltati. Questi non incitano, ordinano ai loro figli di vincere e guai se questo non avviene.

Cosa possono imparare questi giovani atleti se non che l’unica cosa che conta è vincere, arrivare primi. Una volta adulti vorranno ovviamente raggiungere lo scopo a qualunque costo. Anche illegali.

Non capisco lo stupore e soprattutto la speranza che un certo tipo di calcio fosse finito con Moggi & Co., era ovvio che non fosse così. Non sarà l’arresto, la squalifica di qualche giocatore e qualche punto in meno per le società a risolvere il problema delle partite truccate.

Nonostante tutto, benché il tifoso leggendo i giornali scuota la testa e dichiari che è tutto uno schifo, riempie ancora gli stadi e soprattutto paga le pay-tv per assistere ad uno spettacolo costruito come il cinema.

In fondo, alla domenica tutto si dimentica per novanta minuti come sotto l’effetto di un anestetico. Carl Marx diceva che le religioni erano l’oppio dei popoli, si può sicuramente dire lo stesso del calcio per gli italiani.

Come ogni volta, anche questa nuova inchiesta creerà scompiglio per alcuni mesi e poi come ogni volta, finirà tutto a tarallucci e vino. Perché del giocattolo calcio questo paese ha bisogno, per questo anche pene e sanzioni per ultrà/delinquenti sono così ridicole. Per questo il governo si prodiga a difendere e salvare dalla galera i nostri tifosi all’estero (vedi laziali in Polonia). Così facendo il popolo ha lo sfogo e forse solo il giorno in cui gli stadi non saranno pieni e il tifoso si agiterà nelle piazze… Qualcosa cambierà.

Quindi aspettiamo e continuiamo come se nulla fosse, attendiamo le ennesime sentenze farsa e continuiamo a tifare, soffrire e gioire. Consci che è tutta una pantomima.

Magari un giorno decideranno che a vincere lo scudetto sarà una piccola squadra, una di quelle di provincia come accaduto tanto tempo fa.

Mattia Cagalli

[18/12/2013]

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