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Budda Law: l’intelligenza artificiale rivoluziona la consulenza legale in Italia

Startup italiana lancia Budda Law, piattaforma di intelligenza artificiale che democratizza l'accesso ai servizi legali con un database di 2 milioni di sentenze.

Una nuova era per la consulenza legale prende forma in Italia con il lancio di Budda Law, startup innovativa che integra l’intelligenza artificiale nel mondo del diritto. La piattaforma, operativa da luglio 2024, nasce dalla visione di tre avvocati quarantenni tra Roma e Viterbo con l’obiettivo di rendere l’assistenza legale più accessibile e comprensibile.

Il cuore tecnologico di Budda Law si basa su un imponente database proprietario che raccoglie circa due milioni di sentenze dal 2019 ad oggi, provenienti da tutte le giurisdizioni nazionali. L’ideatore Roberto Alma, avvocato con una seconda laurea in informatica, ha sviluppato insieme ai co-founder Daniele Costa e Matteo Moscioni un sistema che può generare pareri legali, contratti personalizzati e risposte a quesiti giuridici in pochi minuti.

La piattaforma ha introdotto un modello di business innovativo basato su crediti singoli, eliminando la necessità di abbonamenti. “Vogliamo democratizzare l’accesso al diritto”, spiegano i fondatori, “rendendo i servizi legali alla portata di tutti, dai professionisti alle piccole imprese”.

I primi risultati sono promettenti: oltre 1.500 utenti attivi, una media di 200 nuovi iscritti al mese e circa 2.500 interrogazioni mensili. In totale, la piattaforma ha già generato più di diecimila pareri legali, dimostrando un’adozione rapida da parte del mercato.

Il timing sembra perfetto: secondo il Rapporto Legal Tech & AI di 4cLegal, il settore in Italia ha superato i 30 milioni di euro di fatturato, con 89 operatori attivi. Significativo anche il dato sull’adozione: il 63% delle grandi imprese sta già implementando soluzioni di intelligenza artificiale per la gestione legale.

L’innovazione principale sta nell’interfaccia conversazionale che permette di interagire con il sistema come con un collega esperto. La piattaforma utilizza un sistema di “semafori” per indicare la difficoltà e la probabilità di successo delle diverse strategie legali, offrendo un supporto concreto sia agli avvocati che ad altri professionisti come commercialisti e consulenti del lavoro.

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Con headquarters a Roma e un centro di ricerca e sviluppo a Villorba (TV), Budda Law punta a competere nel mercato globale del legal tech. “Non sostituiamo l’avvocato”, precisano i fondatori, “ma lo rendiamo più efficiente, permettendogli di concentrarsi sugli aspetti più strategici del suo lavoro mentre l’AI gestisce le attività più ripetitive”.

La startup continua ad evolvere il sistema grazie alle competenze trasversali del team tra diritto e tecnologia, con l’obiettivo di affermarsi come player di riferimento nel settore dell’intelligenza artificiale legale, non solo in Italia ma anche a livello internazionale.

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Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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