Beppe Grillo in Rai, ma da Vespa il plastico non glielo fanno portare

ultima modifica: 20/05/2014 ore 06:27

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Beppe Grillo in Rai

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Beppe Grillo in Rai? Non accadeva da vent’anni. Il leader M5S viene accolto dal direttore di Rai Uno Giancarlo Leone e da Bruno Vespa e prova (invano) a far entrare un plastico per la trasmissione Porta a Porta: «Non mi fanno entrare con cose di plastica e poi fanno entrare Berlusconi…». Il plastico raffigura il castello di Lerici con delle segrete da cui spuntano le facce di Renzi, Vespa, Monti e Napolitano.

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Beppe Grillo in Rai… Beppe torna in quella tv di Stato che gli chiuse la porta in faccia 20 anni fa per una battuta sui «socialisti che rubano».
Ora ci rimette piede e va nel suo salotto buono, il divano di Porta a Porta, nella trasmissione condotta da Bruno Vespa.

Grillo ha insistito per avere uno streaming, ma inutilmente, spunta però una diretta, per evitare il rischio di «manipolazioni» con montaggi strani.
«Sono venuto qua per parlare con chi ha un pregiudizio, per dire che non sono Hitler o Stalin. È vero, qualche volta esagero, ma non abbiamo mai sfasciato vetrine o picchiato in piazza. Grido perché sono arrabbiato, ma è una rabbia buona». Sulle Europee: «Non solo vinceremo, sarà una marcia trionfale».


Grillo chiede le dimissioni del presidente Napolitano, la chiusura dell’Expo («è una rapina»), definisce gli 80 euro di Renzi «una depravazione da voto di scambio», propone il reddito di cittadinanza recuperando soldi dai rimborsi elettorali, dai finanziamenti ai giornali, dal gioco d’azzardo online e dalle spese militari. Duetta con Vespa: «Sono qui per un comizio, mica per farmi intervistare da te, che sei un consulente in pensione, un fossile». Prova a mostrare un volto più rassicurante, scherza con «il figlio di Mussolini» (Vespa), cita Benedetto Croce e non dice parolacce: «Ma ogni tanto una serve».

In trasmissione mostra un simbolo della «lotta al sistema»: l’assegno con i cinque milioni che i parlamentari a 5 Stelle restituiranno grazie al dimezzamento del loro stipendio.
Grillo ostenta sicurezza, forte di sondaggi che lo danno sempre in crescita e gioca sui timori degli altri partiti su una sua vittoria: «Sono nel panico, sono terrorizzati! I mezzucci che stanno utilizzando sono ridicoli».

Redazione

[20/05/2014]

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