Benzinaio suicida a Padova: «Crisi mi ha tolto sorriso, non ce la faccio più».

ultima modifica: 25/03/2014 ore 09:22

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salma attende sepoltura da un anno e mezzo

«La crisi mi ha tolto il sorriso, non ce la faccio più» queste le parole, pesanti come macigni, che un uomo a lasciato scritte prima di suicidarsi ieri a Padova.

«Devo andare in ospedale a fare degli esami, torno subito» ha detto l’uomo, 56 anni, ad un collaboratore. Sapeva di mentire, non sarebbe più tornato.

L’uomo, conosciutissimo benzinaio della stazione Agip dietro l’ospedale di Padova, è salito al decimo piano del monoblocco del vicino ospedale e si è buttato giù.

Nella disperazione più totale la moglie e i tre figli, oltre al dispiacere di tutti quelli che conoscevano, come i medici e gli infermieri del vicino ospedale di Padova, che lo descrivono come persona perbene e gentile.

Un altro suicidio per colpa della crisi, anche se nessuno aveva sentito parlare di problemi economici – che forse il titolare teneva nascosti – in quel distributore che l’uomo gestiva da 26 anni, neanche i suoi tre dipendenti.

Paolo Pradolin

[06/02/2014]

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