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Balotelli non si impegna? De Rossi: “Basta figurine”

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Balotelli non si impegna

Balotelli esce dallo spogliatoio con sguardo dritto perso nel vuoto, il berrettino calcato sulla fronte, le cuffione della musica alle orecchie. Non mostra nessun coinvolgimento, quasi come in campo.
come se fosse estraneo alla vicenda,
Balotelli era il giocatore che ci doveva portare avanti nel campionato del mondo delle illusioni, il più rappresentativo a livello di immagine, il più amato dai ragazzini, invece ora sembra quello su cui sembrano concentrarsi alcune delle critiche più aspre che vengono anche dai compagni di squadra.

Buffon, ad esempio, se la prende coi giovani, ma senza far nomi: «Spesso e volentieri si sente dire, come è giusto che sia, che c’è bisogno di ricambi, che Pirlo è vecchio, che Buffon è vecchio, che Barzagli è vecchio, che De Rossi è vecchio, che tizio è vecchio. Poi, alla fine — sottolinea il portierone azzurro — la verità è che quando c’è da tirare la carretta, i De Rossi, i Pirlo, i Barzagli, i Chiellini, i Buffon, sono sempre in prima fila. Per cui, io penso che bisognerebbe rispettare un po’ di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che sono ancora adesso, per quello che rappresentano in questo momento nell’Italia calcistica. E bisognerebbe incominciare a premiare e a dare i meriti giusti a chi se li guadagna sul campo e non per sentito dire. Perché, poi, quando si va in campo, bisogna fare e non basta più il “potrebbe fare” o, magari, “farà”. In campo bisogna fare».
Parole sante: SuperMario, ad esempio, continua a rimanere una splendida incompiuta. Un fuoriclasse di cui qualche volta si sono intuite le doti straordinarie, che però quando c’è il momento di tirare la carretta non c’è mai.

Daniele De Rossi conferma, ancora più chiaro: «Sottoscrivo ogni virgola del concetto espresso da Gigi. Chi non si sente di infondere lo stesso impegno, chi non ha la stessa passione rimanga a casa. È importante non cercare alibi — continua il romanista — . Dobbiamo dimenticare in fretta, anzi mi correggo: dobbiamo tenere bene in mente tutto e ripartire dagli uomini veri. Non dalle figurine o dai personaggi: questi non servono alla nazionale».

Roberto Dal Maschio

[25/06/2014]

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