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Balotelli, nervoso, rompe un microfono

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balotelli litiga

Il bello (e forse anche il brutto) di Mario Balotelli è che ti sorprende sempre. Che c’è sempre qualcosa di nuovo di lui che ti spiazza. Sabato, dopo la gastroenterite acuta con vomito, febbre e diarrea, sembrava uno straccio. Ieri mattina è entrato per la partitella ha recuperato palla con un tackle in scivolata e ha fatto gol, con un tiro angolato, a Marchetti. Ha sorriso Prandelli.

Purtroppo, oltre a quello che riguarda il giocatore, c’è quello che riguarda il personaggio. Alle 10 del mattino, dopo la colazione, Mario ha postato un tweet che ha scatenato un polverone: ha pubblicato la foto della prima pagina della Gazzetta dello Sport con il titolo «Mario sta male, ma è un simbolo e a Napoli ci sarà». Il suo commento, accanto all’immagine, è stato : «Questo lo dite voi, vengo perché il calcio è bello e tutti devono giocarlo dove vogliono e poi c’è la partita».
Oggi c’è in programma la partita con la Nuova Quarto per la legalità, la squadra anti camorra, la nazionale visita un paesino che porta i segni della criminalità e ne paga ancora le conseguenze e quel tweet è risultato fuori luogo.

Non basta, ieri Balo, nonostante l’accoglienza di circa 500 tifosi entusiasti che hanno paralizzato la stazione mettendo in difficoltà le forze dell’ordine, Balotelli era nervoso e se l’è presa con un operatore di Mediaset. Gli è andato contro, ha tentato di buttare a terra la telecamera aggrappandosi alla cinghia e poi ha rotto il microfono. Sembrava volesse proprio litigare. Poi è intervenuta la polizia e tutto si è calmato, ma Napoli è anche la città di Raffaella Fico, la madre della piccola Pia, la bimba che il campione non ha riconosciuto.

Prandelli vorrebbe che si concentrasse sulla partita: Balo è tornato ad allenarsi in gruppo. Due gol in partitella sono il suo biglietto da visita. Il calcio, destinato allo sfondo nella vita, sarà bene sia al centro dell’attenzione.

Roberto Dal Maschio

[14/10/2013]

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