Aule sporche e scuole chiuse, piccoli rimedi contingenti

ultimo aggiornamento: 22/01/2014 ore 11:00

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pulizie nelle scuole bidelli

Continuano le proteste dei genitori degli alunni delle scuole del veneziano. Ultimi a scendere in strada mamme e papà dei bambini della scuola elementare Valeri di Favaro, che hanno tenuto al proprio fianco i loro figli.

In alcune scuole infatti, le condizioni igienico-sanitarie stanno migliorando, ma gli occhi rimangono puntati su altre, ancora in condizioni pessime.

Giovedì 23 gennaio, vi sarà intanto un incontro tra la Prefettura e i vertici di Manutencoop, società che da qualche giorno ha iniziato dei lavori di pulizia straordinaria in alcuni istituti, in collaborazione con i dirigenti scolastici, per fare il punto sulla situazione.

Secondo quanto emerso dalle ispezioni dei tecnici dell’Ufficio ambiente dell’Asl 12, sono 20 le scuole (159 in totale quelle toccate dal problema) in stato di criticità, l’ultima ad essere stata chiusa, la elementare Mameli di Dese, in cui stamane è stata avviata una pulizia a fondo della mensa (riaprirà nel pomeriggio).

Intanto a Mestre, nella sede della Manutencoop, i vertici della società e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, hanno discusso ed hanno parlato alla Direzione regionale del Lavoro, raggiunti dai rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, per riuscire ad ottenere uno stanziamento statele di risorse per garantire scuole pulite, almeno per un altro mese.

Alcune somme sono già arrivate da Roma, ma molti presidi stanno cercando di risolvere la situazione in altri modi. Il dirigente dell’Istituto San Marco per esempio, ha deciso di “arruolare” tre lavoratori socialmente utili che aiutino così le addette alle pulizie e bidelle statali, che dal canto loro spiegano “per contratto non spettano a noi (le pulizie)”.

Alice Bianco

[21/01/2014]

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