5 x 1000
HomeguerraAttacco alla base italiana di Erbil in Iraq: nessun ferito, 300 i...

Attacco alla base italiana di Erbil in Iraq: nessun ferito, 300 i nostri militari presenti

Un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la base militare italiana a Erbil. Il contingente è al sicuro. Ferma condanna del ministro

Un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la base militare italiana a Erbil, in Iraq, dove operano 300 militari italiani nell’ambito dell’Operazione “Prima Parthica”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che non ci sono stati feriti tra il personale italiano, tutti al sicuro nei bunker della struttura.

L’attacco è stato condotto con uno shahed di produzione iraniana che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe aver perso quota finendo contro un mezzo militare, senza che il contingente italiano subisse conseguenze. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo aver parlato con l’ambasciatore d’Italia in Iraq, ha espresso “ferma condanna” per l’accaduto.

La base di Erbil ospita l’Italian National Contingent Command Land, guidato dal colonnello Stefano Pizzotti, che coordina le attività di addestramento delle Forze di sicurezza curde. I militari italiani forniscono formazione specialistica ai Peshmerga e alle Zeravani Forces in diverse discipline: dal combattimento ravvicinato alle tecniche di cecchino, dal soccorso medico al controllo della folla.

Il programma di addestramento, sviluppato in coordinamento con il Kurdistan Regional Government, ha già formato circa 50.000 militari appartenenti al Ministero dell’Interno curdo e al Ministry of Peshmerga Affairs. Presso “Camp Paterna”, la base ospita anche l’Airmobile Task Group “Griffon”, un’unità specializzata nel trasporto di personale ed equipaggiamenti mediante elicotteri NH-90.

L’Italia partecipa dal 2014 all’operazione “Prima Parthica”, nota anche come “Operation Inherent Resolve”, una coalizione multinazionale che comprende 84 nazioni e 5 organizzazioni internazionali. La missione, che vede impiegati complessivamente 700 militari italiani di tutte le Forze Armate, ha l’obiettivo di contrastare la minaccia terroristica del Daesh in Iraq e Siria.

Nonostante l’attacco, le attività della base proseguono secondo i protocolli di sicurezza previsti, confermando l’importanza strategica della presenza italiana nella regione per la stabilizzazione dell’area e l’addestramento delle forze locali.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE