Amanda Knox e Raffaele Sollecito: una sentenza ingiusta e pilatesca che non si puo' condividere per troppe e tante ragioni

ultimo aggiornamento: 05/10/2011 ore 01:46

120

L'Italia è divisa tra innocentisti e colpevolisti sull'efferato delitto di una studentessa inglese di 22 anni, Meredith Kercher, avvenuto quattro anni fa in una villetta di Perugia in cui abitavano altre due studentesse in Italia per il progetto Erasmus.
Meredith è morta con la gola tagliata in una pozza di sangue legata al letto dopo una violenza sessuale di gruppo di cui finora è stata accertata la responsabilità  di un ivoriano di nome Rudy Guede il quale ha patteggiato davanti ai giudici e ha preso 16 anni di reclusione. Stranamente, Guede non ha mai detto chi fossero le persone nella camera di Meredith, ma i sospetti degli inquirenti si sono riversati subito su Amanda Knox e Raffaele Sollecito già  condannati in primo grado a 26 anni e 25 anni di reclusione e ritenuti quindi colpevoli dalla Corte. Però, in Appello, i due ex fidanzatini sono stati ritenuti non colpevoli.

A questo punto c'è ancora la suprema Corte di Cassazione che dovrà  nuovamente celebrare il processo e non è escluso che essa possa ribaltare il risultato della Corte d'Appello sempre che la signorina Knox ritorni in Italia. In questa sentenza di secondo grado nessuno ci ha detto chi ha ucciso materialmente Meredith, e per quali motivi. Nessuno ci ha detto quale fosse il movente. E allora proviamo ad ascoltare il racconto della Pubblica accusa.

Sollecito, Amanda e Rudy il l'1 novembre 2007 vanno a casa di Amanda. Qui Sollecito si apparta nella stanza di Amanda: fanno effusioni d'amore, baci, carezze, e quant'altro. Rudy assiste e si eccita. Fa in bagno e si presume che si masturbi. Poi trova la camera di Meredith aperta e le propone un rapporto sessuale. Meredith rifiuta, grida, urla. Chiede aiuto. E in soccorso di Rudy arriverebbero la Knox e Sollecito che la legherebbero al letto e Rudy la violenta. Poi Amanda con una lama di un coltello le taglierebbe la gola probabilmente per non lasciare prove. Ma sul gancetto del reggiseno di Meredith c'è il DNA di Sollecito e sulla lama del coltello ci sono tracce del Dna di Amanda Knox. Non solo: la Knox per non inguaiare il suo amico ivoriano Rudy accusa un altro nero che risulterà  estraneo ai fatti. Perchè la Knox ha calunniato gravemente il proprietario di un locale in cui lei aveva lavorato alcuni mesi? Per questa calunnia ha preso tre anni di reclusione, non dimentichiamolo mai questo particolare. Un altro indizio a carico dei due ex fidanzati è che il giorno dopo il delitto vanno a casa della Knox e incontrano casualmente i carabinieri ai quali spiegano di avere trovato la porta di casa aperta e e il corpo straziato di Meredith. Giustamente i carabinieri fanno presente ai due come mai non avessero avvertito le forze dell'ordine. Sollecito, mentendo, dirà  che l'aveva già  fatto prima del loro arrivo. Nei tabulati del cellulare di Sollecito si scoprirà  che egli ha chiamato i carabinieri solo dieci minuti dopo l'arrivo della pattuglia nelle vicinanze della casa.


“Anche prescindendo dalle prove scientifiche l'esito di questo processo non può che essere quanto meno la conferma della sentenza di primo grado”. Lo aveva detto il pubblico ministero Manuela Comodi aprendo la sua requisitoria davanti alla Corte di assise di appello di Perugia che stava processando Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Il pm ha subito attaccato la perizia degli esperti incaricati dalla Corte di appello di svolgere nuovi accertamenti genetici nell'ambito del processo e che hanno bocciato il lavoro svolto dalla polizia scientifica per quanto riguarda il dna isolato sul coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto e sul gancetto di reggiseno indossato dalla vittima al momento dell'omicidio. La Comodi ha parlato di “imbarazzante performance dei periti che “hanno tradito la fiducia” dei giudici. Ha poi sottolineato “l'assoluta inadeguatezza e scompostezza” dei due esperti, soffermandosi ancora una volta sulla loro “scarsa esperienza”. “Affidereste mai il pranzo di nozze di vostra figlia a chi conosce tutte le ricette ma non ha mai cucinato?”, ha detto il pm rivolgendosi alla Corte.

Il pm sostiene poi che è possibile che derivi dal talco contenuto in molti dei guanti in lattice utilizzati nei sopralluoghi e in laboratorio la presenza di amido riscontrato dai periti della Corte sul coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto di Merdith Kercher. La Comodi ha spiegato che “la stragrande maggioranza dei guanti in lattice usati nei sopralluoghi e in laboratorio sono talcati”. Il magistrato ha, quindi, definito “totalmente infondata” la tesi dei periti della Corte “sulla mancata lavatura del coltello” da parte degli imputati. “Non dobbiamo dare un voto in condotta alla polizia scientifica – ha detto poi il pm – ma dobbiamo valutare la bontà  delle loro analisi”.
Ha poi aggiunto, tornando sul tema della contaminazione nel corso della sua requisitoria: “Ci si è sorpresi del fatto che è stato analizzato il gancetto del reggiseno della vittima 46 giorni dopo il suo primo ritrovamento. E allora la felpa di Elisa Claps che è stata analizzata a distanza di 20 anni dal suo ritrovamento?”. Il pm ha sottolineato che “la possibilità  inquinante di Sollecito è nulla”. “La scena dove si collocava il gancetto – ha detto poi Manuela Comodi -, anche 46 giorni dopo, è sempre rimasta la stessa”. Il magistrato ha, quindi, escluso ancora una volta che possa essersi verificata una contaminazione dei reperti. “Ma anche a non volere considerare validi questi elementi – ha sottolineato la Comodi – le tracce di sangue misto di Amanda e Meredith in bagno, l'impronta del piede insanguinato di Sollecito su un tappetino e quelle di Amanda e Raffaele sul corridoio permettono di affermare la presenza degli imputati nella casa del delitto e quindi la loro responsabilità “. Impronte dei piedi di Raffaele e Amanda sporchi del sangue di Meredith sono state trovate con il luminol, nel corridoio, in camera di Amanda e in camera della loro coinquilina Romanelli (in cui venne trovato il vetro rotto). Sotto il letto di Meredith venne ritrovata la lampada di Amanda, mentre in camera di Meredith non ce n'era una.
Per il pm quella lampada era lì “perché dovevano cercare qualcosa da portare via, magari un braccialetto o un anello che Amanda poteva aver perso. Non è una coincidenza troppo coincidente?”, ha affermato il pubblico ministero. Amanda Knox e Raffaele Sollecito “hanno ucciso per niente, ma hanno ucciso” Meredith Kercher che come loro era giovane. “Per questo – ha ribadito il pm Manuela Comodi – meritano il massimo della pena, che, per fortuna, in Italia non è quella di morte”.

Ma l'ergastolo che i magistrati hanno chiesto al termine della loro requisitoria e che non hanno ottenuto. In conclusione come è avvenuto per altri processi (vedi Andreotti considerato contiguo alla mafia, poi assolto con formula piena dopo 10 anni ), anche a Perugia i responsabili del delitto di Meredith sono liberi. Della vittima non parla nessuno e lo show è tutto per Amanda Knox e per Sollecito. Amanda, una bellissima ragazza, occhi azzurri, di ghiaccio, non ha mai pianto in quattro anni di galera (solo per la gioia dell'assoluzione), carattere forte, deciso, determinato, leader del gruppo, tutto è ruotato sempre attorno a lei. Non è una ragazza fragile, depressa, ansiosa. E' un'attrice, sa mentire bene (vedi le numerose contraddizioni) e tenere la bocca chiusa. Ma la separazione dei suoi genitori a 2 anni di età  deve avere notevolmente influito sulla sua personalità  complessa e probabilmente disturbata. Non ha mai dimostrato pentimento, ravvedimento, e dolore. Il carcere l'ha segnata, ma l'ha resa ancora più forte e più sicura. Nella vita non sarà  una persona debole, ma sicura di se stessa. E ricorrerà  ad ogni mezzo per farsi avanti. Non ha certo intenzione di fare la cameriera ai tavoli per tutta la vita.
Per me è colpevole per tutte le prove scientifiche (non quelle dei periti della Corte) ma per gli specialisti dei Ris, della Polizia scientifica e quant'altro.


La Corte d'Appello ha preferito lavarsi le mani come Pilato in mancanza di prove certe, ma una ragazza sgozzata aspetta giustizia e con lei tutta la famiglia.Il comportamento di Amanda non mi è mai piaciuto così come quello di Sollecito ( a proposito la Knox ha speso un milione di dollari per la difesa e Sollecito si è affidato all'avvocato Bongiorno. Perchè tanto denaro?) Sollecito in carcere si è laureato in informatica, si è rasato i capelli (prima sembrava un po' efebo e in carcere è bene fare attenzione causa promiscuità  ), ha difeso sempre Amanda, non ha mai ceduto, ed è ovviamente ancora innamorato di Amanda. Ma dopo questa brutta storia, tutto è finito. Amanda deve ritrovare se stessa e non ha voglia di pensare agli uomini, almeno per ora. Lo choc è sttao troppo grande. Sollecito è il classico figlio di papà  che deve tutto alla sua famiglia. Mentre Rudy disperato e povero cristo deve farsi 16 anni di galera. A meno che decida di parlare e di dire la verità . ma io ritengo che il suo silenzio sia stato pagato in oro. Sollecito e la Knox invece sono liberi grazie alla malagiustizia che chiede l'ergastolo e la giuria mette in libertà  due presunti criminali come hanno detto i pm di Perugia. Il nostro pensiero va alla ragazza che è stata barbamente violentata brutalmente, immobilizzata e sgozzata tre volte con una lama di coltello da cucina.

Dio che è Amore e misericordia non puo' permettere che chi ha ucciso Meredith sia libero, per una questione di giustizia, poi in quanto pericoloso socialmente, e per una partecipazione di gruppo alla efferata azione criminale. Senza contare la personalità  criminale degli autori del delitto, l'inquinamento delle prove e il pericolo di fuga. Confidiamo che la Cassazione faccia giustizia una volta per tutte.

Alberto Giannino

[05 ottobre 2011]

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here