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Aggressione notturna a Venezia: picchiati e feriti con il collo di bottiglia rotta

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carceri santa maria maggiore

Ancora un’aggressione notturna a Venezia. Hanno scelto la notte del sabato di Pasqua per colpire e, forse, pensavano di poter approfittare del clima di vacanza e di festa o della distrazione della Polizia per poter agire impuniti. Ma si sbagliavano i due giovani che poco prima dell’alba della mattina di Pasqua hanno aggredito due uomini minacciandoli e ferendone uno al volto con un collo di bottiglia rotta.

Tutto ha avuto inizio poco prima delle tre del mattino di oggi quando P.L. chiamava il 113 chiedendo aiuto con un amico essendo stato aggredito in prossimità di S. Basilio e minacciato da due uomini con un’arma da taglio.

I due amici, secondo il P.L., erano usciti poco prima da un locale del centro storico e si stavano dirigendo a casa quando, all’altezza del Ponte delle Meravigie, erano stati avvicinati da due giovani.

Uno dei due si era avvicinato ed aveva chiesto all’amico di P.L., B.P., di dargli il telefono cellulare per poter fare una telefonata. Al diniego opposto era seguito un crescendo di intimidazioni fino alla colluttazione ed all’aggressione brutale del B.P. da parte dei delinquenti.

Il giovane, con il volto tumefatto, era riuscito a fuggire con l’amico ma dopo pochi metri era stato nuovamente raggiunto dai due che, ferendolo al volto con un collo di bottiglia rotta, gli avevano infine sottratto il telefono e la somma di sette euro che aveva con sé.
Del tutto inutili si erano rivelati i tentativi di P.L. di dare aiuto all’amico, frapponendosi tra quest’ultimo e gli aggressori e venendo lui stesso colpito da pugni al volto: ma è riuscito a chiamare la Polizia e chiedere aiuto.

Subito la sala operativa della Questura allertava la volante Lagunare e diramava una nota di rintraccio fornendo le descrizioni dei due aggressori così come date dal richiedente.
Giunti prontamente sul posto, i poliziotti trovavano P.L. in compagnia di B.P. che presentava un’importante ferita al volto che sanguinava copiosamente.
In evidente stato di choc i due fornivano ulteriori elementi per individuare gli aggressori e il P.L. seguiva gli operatori della Volante nella ricerca dei fuggitivi nelle vicinanze.

La fuga dei due aggressori, tuttavia, non è durata a lungo. Localizzati e riconosciuti poco distante dal luogo dell’aggressione, sono stati cautamente avvicinati e invitati dai poliziotti a fornire i documenti.

I due, tuttavia, noncuranti della situazione e con crescente aggressività iniziavano a proferire improperi e minacce non solo verso gli aggrediti ma anche verso i poliziotti che hanno dovuto contrastare una certa resistenza per poter procedere al fermo e all’ammanettamento tanto che un poliziotto è rimasto contuso ad un polso e alla spalla destra.

Nonostante il fare minaccioso e il tentativo di distogliere l’attenzione dei due, tuttavia, non è sfuggito agli operanti il momento in cui uno dei due giovani, avvicinandosi ai poliziotti, si sbarazzava di un oggetto che, rinvenuto poco distante, si è rivelato essere un collo di bottiglia rotto, probabilmente proprio quello utilizzato per ferire B.P. .

Bloccati, infine, e ammanettati, i due sono stati condotti in Questura e compiutamente identificati per M. Mattia, italiano di 34 anni residente nel mestrino e S. Giovanny colombiano di 24 anni residente alla Giudecca.

I due aggrediti sono ancora in osservazione e oggetto delle cure e delle valutazioni mediche mentre uno dei poliziotti intervenuti ha riportato un trauma contusivo al polso e alla spalla con prognosi di gg. 7.

I due delinquenti sono in stato di fermo in carcere S. Maria Maggiore.

La polizia è sempre all’erta e pronta ad intervenire, ma l’aggressione notturna a Venezia sembra diventata purtroppo una moda in fase di crescita.

Redazione

[20/04/2014]

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