ACCATTONI SGOMBERATI | Ripulito il sottopasso Rampa cavalcavia dove dormivano in 50

ultimo aggiornamento: 12/05/2013 ore 22:00

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NOTIZIE MESTRE | Più li mandano via e più loro si spostano e poi te li ritrovi nei bus, a piazzale Roma, davanti ai market e a chiedere la carità  in giro per Venezia. La Polizia Municipale, però, insiste. E altre due operazioni sono state condotte nelle ultime ore nel quadro del progetto di rigenerazione urbana “Oculus”, svolto in coordinamento con la Prefettura di Veneziagiovedì 9 e venerdì 10 maggio la Sezione Pronto Intervento – Disagio Sociale, in collaborazione con alcuni funzionari delle Ferrovie dello Stato, è intervenuta per sgomberare l'area sottostante il cavalcavia di Mestre-Marghera. Non era la prima volta che veniva fatto e probabilmente non sarà  l’ultima. Ma stavolta il blitz serviva per tentare di risolvere i problemi di sicurezza del Centro tecnologico FS, punto nevralgico dei sistemi di smistamento ferroviario che si trova proprio in quell'area.
In particolare, nel corso della prima operazione, lo sgombero ha interessato l'ex biglietteria Actv a ridosso della Rampa Cavalcavia: al suo interno gli agenti, che hanno potuto accedere all'immobile demolendo una porzione di muro, hanno trovato, al primo piano, una decina di tende e cinque materassi, per un totale di venti giacigli di fortuna, oltre a grill improvvisati e altro materiale da bivacco e ad una grande quantità  di rifiuti. L'intervento del giorno successivo ha invece interessato l'area sotto il cavalcavia in direzione Marghera, Rampa Rizzardi. Con l’ausilio di un autocarro di Veritas Spa e di mezzi d’opera idonei le aree interessate e l’immobile sono stati ripuliti integralmente: in tutto sono stati asportati ben dieci metri cubi di materiale.
In entrambi i casi si tratta di ripari di fortuna utilizzati da persone di nazionalità  romena, che – secondo gli accertamenti svolti dalla Polizia Municipale – stazionano nei pressi dei giardini di via Piave e sono dedite all’accattonaggio nel centro storico di Venezia. Complessivamente sono state identificate sette persone, di età  compresa tra i 25 ed i 50 anni.

Raffaele Rosa
[redazione@lavocedivenezia.it]
Riproduzione Riservata
[13/05/2013]

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