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Casinò di Venezia: riaprire nonostante Dpcm preveda porte chiuse fino al 14/06

Casinò di Venezia: riaprire e potersi considerare fuori dal blackout forzato causato dal coronavirus. Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato all’unanimità una mozione con la quale l’assemblea di Ca’ Farsetti chiede al Governo di riconoscere “l’assoluta specialità dell’attività svolta dalla Casa da Gioco, l’espressa non assimibilità alle attività di sale giochi, sale scommesse e […]

Casinò di Venezia, nominati gli amministratori

Casinò di Venezia: riaprire e potersi considerare fuori dal blackout forzato causato dal coronavirus. Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato all’unanimità una mozione con la quale l’assemblea di Ca’ Farsetti chiede al Governo di riconoscere “l’assoluta specialità dell’attività svolta dalla Casa da Gioco, l’espressa non assimibilità alle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo (di cui l’ art. 1, comma 1, lett. l del DPCM del 17 maggio 2020 prevede la sospensione fino al 14 giugno) e di disporne quanto prima l’autorizzazione alla riapertura.

L’obiettivo – si legge nella mozione – è di dare certezza ai tanti dipendenti coinvolti, diretti ed indiretti, dal momento che la ripresa delle attività, sospesa a causa dell’emergenza Covid-19, avverrà nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni in tema di contenimento del contagio del Coronavirus.

“La chiusura delle attività della Casa da Gioco – viene spiegato nel provvedimento – ha comportato un notevole danno economico a carico della Società e del Comune di Venezia, avendo determinato l’azzeramento totale degli incassi con un danno stimato per la chiusura sino a fine maggio 2020 di oltre 27 milioni di euro. Questa situazione – viene precisato – ha determinato inevitabili riflessi anche nella gestione del personale, costringendo la Società e le Organizzazioni sindacali a concordare il ricorso al Fondo di Integrazione Salariale”.

La mozione chiede infine di avviare un confronto con la Regione del Veneto per verificare se rientri nelle sue possibilità l’avvio anticipato della riapertura del Casinò di Venezia, qualora risulti ancora tra le attività sospese, salvo restando il rispetto del protocollo di sicurezza a tutela di lavoratori e utenti, come ad esempio:

adozione di misure idonee a consentire il distanziamento sociale, anche attraverso l’uso di diaframmi in plexiglass;
costante attività di sanificazione ed igienizzazione dei locali e delle strumentazioni di lavoro;
utilizzo di appositi dispositivi di Prevenzione Individuale;
contingentamento degli ingressi.

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A questo proposito viene precisato che, in adempimento della normativa anti-riciclaggio, è previsto l’obbligo dell’identificazione e della registrazione della clientela all’ingresso della Casa da Gioco.

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