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Il testo che introduce il premio al Senato è al centro di forti preoccupazioni istituzionali. L’attuale soluzione, che prevede un listone di 35 senatori, viene ritenuta potenzialmente in contrasto con il principio contenuto nell’articolo 57 della Costituzione.
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La possibile lesione del principio costituzionale ha acceso l’allarme per il rischio che la questione finisca davanti alla Consulta e comporti uno stop della riforma. Sul tavolo rimane quindi la possibilità di un intervento da parte della Corte costituzionale.
Di fronte a questa prospettiva, l’esecutivo ha avviato valutazioni per predisporre un piano B in alternativa all’impianto attuale. L’obiettivo dichiarato è trovare una soluzione che riduca il rischio di incostituzionalità senza compromettere l’assetto normativo messo a punto.
La vicenda è seguita con attenzione per le possibili ricadute sul calendario politico e sulle modalità di elezione dei componenti del Senato.
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