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80 euro ok, ora staffetta generazionale e mobilità

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80 euro ok

«Sulle riforme ci siamo, gli 80 euro ok, l’Irap va giù, pronti i soldi sulle scuole. Mercoledì la P.a. con un pensiero affettuoso agli amici gufi». Il pensiero di Matteo Renzi twitta super sintetico.

Detto questo, bisogna ammettere che primi impegni presi dal nuovo governo sono stati rispettati: ” 80 euro ok ” è il messaggio che conferma che le istruzioni sono state già diffuse a tempo di record dal Dipartimento delle Entrate per concedere ai lavoratori che ne hanno diritto il bonus nella busta paga di maggio.

Ora ci si occuperà della riorganizzazione sul lavoro messa a punto dal ministro Marianna Madia. Che si articola attorno alla previsione di incarichi a termine, mobilità interna, retribuzioni legate al merito – a partire da quella dei dirigenti – e staffetta generazionale con la graduale uscita dei più anziani per fare posto ai più giovani.

Intanto è già in vigore il decreto che pone un tetto pari a 240 mila euro agli stipendi dei manager pubblici e che invita anche la Banca d’Italia – per cui però è necessario attendere il parere della Bce- ad adeguarsi secondo la propria autonomia.

Tornando al messaggio ” 80 euro ok ” di Renzi, è stato specificato che non serve farne domanda e sarà riconosciuto nella busta paga in arrivo a fine maggio. Il bonus Irpef per lavoratori dipendenti e assimilati, è riservato a chi guadagna fino a 26 mila euro.

Il bonus sarà erogato direttamente dai datori di lavoro in tutti i casi in cui l’imposta lorda dell’anno è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. In assenza di un datore di lavoro, che funga da sostituto d’imposta, è possibile ottenere il credito richiedendolo nella dichiarazione dei redditi per il 2014.

I beneficiari del bonus sono i contribuenti che quest’anno percepiscono redditi da lavoro dipendente (e alcuni redditi assimilati), al netto del reddito da abitazione principale, fino a 26 mila euro, a condizione che l’imposta lorda dell’anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Il bonus spetta se l’imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle relative a carichi di famiglia. In totale si tratta di un credito complessivo di 640 euro, cioè 80 euro mensili a partire da maggio, che vale per i redditi fino a 24 mila euro. Per redditi superiori il «premio» si riduce con gradualità fino a 26 mila euro.

Paolo Pradolin

[29/04/2014]

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