80 euro in più sullo stipendio, quando? A maggio e si torna a parlare di prepensionamenti pubblici

ultima modifica: 03/04/2014 ore 06:10

100

coda sportello comune

«Voglio rassicurare tutti: il provvedimento sarà attuato in tempo e i risultati si avranno in tempo». Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan rassicura sul provvedimento del taglio del cuneo fiscale che consentirà ai lavoratori che guadagnano fino a 1.500 euro al mese di avere in busta paga, sin dal prossimo maggio, 80 euro netti in più. Un provvedimento di cui si sentiva parlare ormai poco, e che qualcuno delegittimava, creando apprensione nelle famiglie coinvolte.

Le parole di Padoan rassicurano in una giornata in cui l’Istat ha tolto il velo sulla fotografia della previdenza: secondo l’Istituto di statistica, quattro pensionati su 10, ossia il 42,6% del totale (poco più di 7 milioni di persone) percepiscono meno di 1.000 euro al mese; una percentuale di poco inferiore, il 38,7% percepisce tra 1.000 e 2.000 euro e il 13,2% tra 2.000 e 3.000 euro, ovviamente tutto al lordo.

Torna in auge la staffetta generazionale nella Pubblica amministrazione, proposta dal ministro per la Semplificazione Maria Anna Madia. L’operazione, ha spiegato ieri in Parlamento il ministro, «garantirebbe da un lato una forte iniezione di indispensabile rinnovamento, dall’altro un risparmio complessivo per le casse dello Stato, dato dalla differenza tra gli stipendi attualmente pagati e quelli dei neoassunti, al netto della spesa per le pensioni erogate in anticipo».

Riproduzione Riservata.

LEGGI TUTTO

Una persona ha commentato

  1. naturalmente in pensione non mi ci manderanno ho solo 33 anni di contributi non fossi andata scuola facevo meglio. mi aspetto che visto il clima di odio per i dipendenti pubblici verremmo prossimamente ammazzati per strada per far posto ai giovani

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here