Campionato Serie A, tra pareggi inconcludenti e ipocrisie sugli ultras. Di Mattia Cagalli

ultimo aggiornamento: 02/12/2013 ore 14:00

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Sorrido, sento parlare di crisi della Roma e sorrido. Considerare dieci vittorie consecutive e quattro pareggi sintomo di una crisi è quantomeno ridicolo. Eppure ora la squadra di Garcia si trova al secondo posto, a tre lunghezze dalla capolista Juventus.

Una squadra, quella bianconera che non perde un colpo e riesce a liberarsi di una ottima Udinese, solamente all’ultimo minuto con goal di Ilorente e a San Buffon.
Da sottolineare non tanto la vittoria bianconera (torinese), quanto la risalita di quella di Guidolin, che ora convince anche nel gioco.


Risale anche il Milan che nello scontro salvezza al Massimino di Catania, vince non senza difficoltà contro la squadra di De Canio.
Un tre a uno, figlio degli unici giocatori da Milan: Montolivo, Balotelli e Kaka.

In tutto questo, merita un pensiero la genialata di Berlusconi di “regalare” al Milan due Amministratori delegati. Uno per la parte sportiva l’altro per quella di Marketing.
E’ palese che questa mossa non porterà nessun giovamento alla società, anzi serve solamente a creare maggiore confusione o, ancor più importante, a risparmiare cinquanta milioni di euro di buona uscita.

L’Inter davanti al nuovo presidente Indonesiano, non va oltre all’uno a uno con la Sampdoria. Dopo un ottimo inizio, la squadra neroazzurra è calata e i blucerchiati hanno trovato un meritato pareggio.
Durante la partita, tutti gli occhi (televisivi), erano più interessati a cogliere parole e espressioni di Thohir più che a quello che accadeva sul rettangolo di gioco.


A volte esce un atteggiamento alquanto provinciale del nostro calcio, o degli italiani in generale. Ci si stupisce per l’acquisto di una potenza asiatica, quando oramai, nel 2013, dovremmo essercene abituati.
Dopo gli americani, dopo i thailandesi, arriveranno certamente anche altri stranieri ad acquisire le nostre squadre di calcio. D’altra parte lo stanno già facendo con le aziende degli altri settori da anni.

La colpa non è della disponibilità economica maggiore ma della totale incapacità e del menefreghismo dei dirigenti italiani.
In questi anni di declino del nostro calcio, non potevano puntare sui settori giovanili? Non si poteva obbligare le squadre a far esordire almeno due giovani in prima squadra? Non si poteva creare il campionato delle riserve come in Spagna?

Il problema è che va bene così a tutti, come vanno bene i delinquenti negli stadi. Non è giusto che i Club paghino per quello che fanno gli ultras fuori dalla partita ma dato che si è creata l’inutile tessera del tifoso e la baggianata del biglietto nominale, almeno sfruttiamoli.
Oramai si sanno nomi e cognomi, con le telecamere si possono zoomare i volti nel dettaglio. Finiamola e sbattiamo in galera questa gente.

Se una persona devasta un negozio in settimana, va in galera. Se lo fa nella domenica di calcio usufruisce di un’inspiegabile immunità.
Una immunità di cui godranno sicuramente i tifosi bergamaschi che ieri hanno ben pensato di scontrarsi con la polizia prima, durante e dopo la sfida con la Roma. Per fortuna che hanno pareggiato, altrimenti chissà che facevano in caso di sconfitta.

Allo Juventus Stadium, hanno riempito la curva chiusa ai tifosi con migliaia di bambini. Conte ha affermato in conferenza stampa che quelli sono il futuro e che è una bella iniziativa.
Purtroppo in mezzo a quei piccoli occhietti, ci sono anche i potenziali delinquenti da stadio di domani. Non per colpa loro ma per una totale mancanza di educazione sportiva. E’ come per le domeniche senza smog, farle una volta ogni tanto non serve assolutamente a nulla.

Nel frattempo a metà classifica non si fanno male, pareggiano praticamente tutte. L’unica che ha dato una scossa alla classifica è stato il Chievo. Una vittoria netta sul Livorno che, lo rilancia in zona salvezza.

Alla fine, in attesa di Fiorentina – Hellas Verona e Lazio – Napoli, stiamo comunque assistendo a un campionato mediocre.

Mattia Cagalli

[02/12/2013]

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