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OMICIDIO PARROCO TRAPANI | Don Michele benvoluto da tutti, è giallo

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E' un giallo il delitto di don Michele, un parroco ucciso presumibilmente durante la notte in maniera barbara e cruenta.
Il parroco, don Michele Di Stefano, parroco nella frazione di Ummari a Trapani, è stato trovato morto nella canonica della chiesa di Gesù Maria nel suo letto con il cranio fracassato.
Un fatto delittuoso che avvelena ancora una volta la Curia di Trapani, che già  aveva visto tempo fa il Papa allontanare il vescovo, in quella stessa diocesi coinvolta in truffe e scandali per milioni di euro.
Don Michele Di Stefano, parroco di settantanove anni, era atteso ad un pranzo di famiglia dove non è mai arrivato. I familiari, dal centro di Trapani, hanno chiamato un vicino perché andasse in chiesa a controllare,e il vicino, entrato in canonica, si è ritrovato nello scenario di un omicidio brutale.
Il corpo di don Michele era di traverso sul letto, la faccia devastata da un oggetto contundente, il cranio sfondato, un lago di sangue sotto le coperte. Dinamiche che fanno pensare come l'aggressore abbia agito di notte.
Sulle indagini i carabinieri del Ris di Messina, per cercare di capire cosa possa essere successo al parroco che era ben voluto dai parrocchiani di Ummari e anche da quelli di Fulgatore, il paesino vicino, da dove fu clamorosamente trasferito per decisione del vescovo. Quel vescovo morto per un volo dalla finestra.
Era il vescovo che aveva parlato di «una vergognosa macchina del fango» gettando sospetti sulla gestione di due fondazioni legate alla Curia trapanese.

Sergio Dal Bon
[redazione@lavocedivenezia.it]

Riproduzione Vietata
[27/02/2013]


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