A settembre Radio Deejay e RTL 102.5 rimangono le radio italiane più influenti sui social, ma il panorama mostra segnali di contrazione rispetto all’estate: le prime 15 emittenti hanno registrato circa il 13% in meno di visualizzazioni video rispetto alla media di luglio e agosto. Lo rileva la classifica mensile stilata da Sensemakers per Primaonline.
La graduatoria fotografa due modi diversi di essere “forti” sui social. Radio Deejay domina per volume assoluto di visualizzazioni con 140,4 milioni di views, mentre RTL 102.5 guida per numero di interazioni, attestandosi a 5,9 milioni. Il risultato evidenzia come visibilità e coinvolgimento non siano automaticamente sovrapponibili.
A spiegare parte della differenza sono le piattaforme utilizzate: Radio Deejay concentra la propria presenza su TikTok e YouTube, canali che favoriscono grandi numeri di visualizzazioni; RTL 102.5 invece ottiene gran parte dell’attenzione su Facebook, dove scattano più facilmente reazioni e commenti. Questo divario sottolinea l’importanza di indicatori multipli per valutare la performance digitale di un’emittente.
Tra i casi più significativi del mese c’è la crescita di Rai Radio1, che segna un +51% nelle visualizzazioni video e un +84% nelle interazioni. La radio pubblica ha ampliato la propria offerta social oltre il tradizionale spazio informativo, mescolando sport, curiosità e storie di servizio che hanno intercettato pubblici diversi.
Tra i contenuti più apprezzati da Rai Radio1 figura un post sul salvataggio di un’aquila da parte dell’equipaggio di un’imbarcazione: un esempio di come un tema “non strettamente politico” possa ampliare l’audience di un’emittente a vocazione informativa.
Settembre ha anche confermato l’impatto che gli eventi dal vivo possono avere sulle metriche digitali. Radio Zeta ha beneficiato della visibilità prodotta dal Future Hits Live 2026, tenutosi il 2 settembre all’Arena di Verona: i post con l’hashtag #radiozetaFHL26 hanno generato circa il 70% delle interazioni e l’87% delle visualizzazioni video del canale nel mese. Numeri che mettono in evidenza la forte correlazione tra iniziative offline e performance online.
Allo stesso tempo, la fine della stagione dei concerti estivi contribuisce a spiegare il calo complessivo delle visualizzazioni. Con meno eventi in calendario, diminuiscono anche le opportunità di produrre contenuti in grado di raggiungere picchi di audience paragonabili a quelli del periodo estivo.
Un’altra tendenza emersa dall’analisi riguarda i contenuti che funzionano meglio sui social delle radio: i dieci post con le performance più elevate di settembre non sono dedicati esclusivamente alla musica. Notizie, sport, curiosità e momenti di intrattenimento sono stati gli elementi più efficaci nel catturare l’attenzione degli utenti.
Questo spostamento sottolinea come, per le emittenti radiofoniche, la strategia social debba combinare la propria identità editoriale con formati e argomenti calibrati sul pubblico delle varie piattaforme. Pubblicare molti contenuti o contare su grandi nomi non basta: conta adattare il racconto al mezzo e al tipo di interazione che si vuole ottenere.
I dati di Sensemakers offrono così una fotografia delle dinamiche digitali delle radio italiane a fine stagione estiva: attenzione ai canali scelti, forte impatto degli eventi live e una platea che premia storie e notizie oltre la sola musica. Per le emittenti radiofoniche, la sfida resta trovare un equilibrio tra l’identità editoriale e i contenuti capaci di generare interesse online, senza limitarsi a riproporre ciò che va in onda.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google