
MILANO — La Borsa di Milano chiude la seduta del 22 ottobre in forte ribasso, risultando la peggiore in Europa in una giornata segnata dall’avanzata dei rendimenti dei titoli di Stato e dalla corsa dell’energia. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,54% a 48.383 punti.
A pesare sul mercato sono state le tensioni geopolitiche nel Golfo Persico, i timori legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale e la possibile stretta dei tassi da parte delle banche centrali. I buoni risultati trimestrali di SpaceX e Meta hanno dato una spinta iniziale, poi rapidamente evaporata. Lo spread tra Btp e Bund chiude a 124 punti, con il decennale italiano che paga intorno al 4,6% mentre l’Oat francese supera il 5% e il Bund tedesco si avvicina al 4%.
Il comparto tecnologico è stato il più colpito: Technoprobe e Prysmian cedono il 7,6%, Stm lascia il 4,9%. Male anche il settore bancario: Unicredit -4,7%, Mps -4,3%, Banco Bpm -4,2%, Intesa -3,8% e Bper -3,3%. Pressioni si sono registrate anche sulle assicurazioni, con Unipol -2,7% e Generali -1,4%.
L’energia subisce forti vendite: Saipem scende del 6%, Tenaris del 5% ed Eni di un punto percentuale. Tra i pochi segni positivi del listino, Moncler avanza del 2,6 dopo la trimestrale, Cucinelli cresce dell’1,5%; Campari e Inwit registrano rialzi del 2,4% mentre Amplifon sale dello 0,9%.
A livello internazionale Wall Street chiude mista: il Dow Jones in lieve rialzo dello 0,02%, mentre il Nasdaq perde il 2,60%, riflettendo il sell-off sui titoli tech. Il petrolio registra forti guadagni: il Brent segna 113,07 dollari al barile, il Wti è intorno a 99,40 dollari. Anche il gas è in rally, con l’indice Ttf a 90,80 euro al megawattora.
Sul fronte dei titoli di Stato, la domanda retail per le nuove emissioni resta robusta: nel quarto giorno di collocamento il Btp Valore raccoglie nel primo pomeriggio oltre 1,5 miliardi da più di 49.000 risparmiatori, mentre il Btp Valore Insieme raggiunge più di mezzo miliardo da oltre 22.800 risparmiatori. In una rilevazione precedente il Btp Valore aveva superato i 600 milioni con oltre 18.000 contratti, rispetto ai 220 milioni del Btp Valore Insieme con oltre 8.900 contratti.
Tra le notizie societarie, Pirelli sigla un accordo con Bkt per la produzione in India: in un impianto di nuova realizzazione saranno prodotti 800.000 pneumatici Premium car a marchio Pirelli entro il 2030, con la possibilità, a certe condizioni, di costituire successivamente una joint venture paritetica per pneumatici High Value. Nel lusso, i risultati di Hermès deludono e il titolo arriva a perdere oltre l’8% a Parigi, mentre Moncler tiene a Piazza Affari. Prada registra ricavi nei primi nove mesi per 4.541 milioni, in crescita del 15% anno su anno.
L’Oréal comunica vendite del terzo trimestre in aumento dell’11,9% e ricavi nei primi nove mesi pari a 35,33 miliardi, +7,7% sul 2025; il management sottolinea la forte domanda in tutte le divisioni e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per supportare il modello di crescita.
Sul fronte delle dichiarazioni pubbliche, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, intervenuto al Festival Internazionale dell
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