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Scontro notturno e ondata di droni: sette morti in Ucraina, tensione dopo l’incontro tra l’inviato di Trump e Putin

Notte di raid tra Russia e Ucraina: sette morti in territorio ucraino dopo il colloquio tra l’inviato di Trump e Putin; lanci di droni e allerta missili su entrambi i fronti.

Notte di violenze e allarmi tra Russia e Ucraina. Sette persone sono state uccise sul fronte ucraino poche ore dopo l’incontro a San Pietroburgo tra l’inviato del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff, e il presidente russo Vladimir Putin. Gli attacchi sono proseguiti su entrambi i fronti nonostante segnali di apertura diplomatico a livello ufficiale.

Le autorità ucraine hanno riferito che le vittime sono un uomo a Sumy e una donna a Kharkiv, entrambe nel nord-est del Paese, tre persone nella regione di Zaporizhzhia e due nella regione di Donetsk. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto sui social che i bombardamenti hanno ferito 15 persone nella capitale e hanno danneggiato infrastrutture della metropolitana in corrispondenza del ponte Pivdenny, con limitazioni al traffico tra diverse zone della città.

Sotto attacco è stata segnalata anche la Russia. Il sindaco di Mosca, Serghei Sobjanin, ha dichiarato che due persone sono rimaste ferite a seguito di un massiccio lancio di 630 droni verso la regione, di cui 163 diretti verso la capitale. Il governatore della regione di Tula ha detto che le difese aeree hanno abbattuto 70 droni; il governatore della regione di Lipetsk ha riferito un’altra persona ferita. In una nota il ministero della Difesa russo ha reso pubblica la cifra di 808 droni neutralizzati sopra varie regioni russe, inclusa l’area di Mosca, elencando Belgorod, Brjansk, Vladimir, Vorone, Kaluga, Kursk, Lipeck, Leningrado, Orel, Rostov, Rjazan’, Smolensk, Tambov, Tver’, Tula e Jaroslavl’, oltre alla Crimea e al Mar Nero.

L’ufficio stampa della centrale nucleare di Zaporizhzhia ha dichiarato che un drone ucraino ha colpito un autobus utilizzato per il trasporto del personale della centrale: l’autista è rimasto ucciso, secondo il comunicato pubblicato sui social.

Nelle prime ore della giornata l’aeronautica militare ucraina ha diffuso un’allerta per “ulteriori missili balistici diretti verso Kiev”, invitando i residenti a restare nei rifugi.

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Sul piano diplomatico, Witkoff era arrivato in Russia dopo un incontro a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky volto a ricucire la frattura tra Trump e il leader ucraino. Jared Kushner, genero di Trump, ha partecipato ai colloqui con Putin collegandosi da remoto. Il consigliere del Cremlino Yuri Usakov ha detto ai giornalisti che la Russia è «in linea di principio pronta» a riprendere colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina, ipotizzando un avvio a metà novembre dopo le elezioni di midterm negli Stati Uniti, e ha indicato la volontà di concentrare le discussioni sulla sicurezza nel periodo post-bellico. Anche Zelensky, secondo quanto riferito, si è detto favorevole alla ripresa dei colloqui trilaterali.

Witkoff ha comunicato che i colloqui con Putin sono stati «costruttivi», pur sottolineando che resta ancora molto lavoro tecnico da svolgere. Durante l’incontro di tre ore l’inviato statunitense ha elogiato Putin per aver acconsentito al rilascio del cittadino statunitense Stephen Hubbard; Witkoff ha rivolto a Putin un riconoscimento per questo gesto. In parallelo, sono in preparazione il vertice tra Putin, Trump e il leader cinese Xi Jinping previsto il mese prossimo a Shenzhen, incontro definito da Usakov come il primo di questo genere nella storia.

Il presidente Trump, tornato alla Casa Bianca a gennaio 2025 con la promessa di porre fine alla guerra in 24 ore, ha espresso ottimismo sui negoziatori, sostenendo che sono «forse più vicini che mai» alla fine del conflitto. Tuttavia, oltre un anno di negoziati guidati dagli Stati Uniti non ha finora portato a una svolta significativa.

Negli ultimi giorni la presidenza americana ha allentato alcune pressioni su Kiev per favorire il riavvicinamento con Mosca: è stato concordato un acquisto di gasolio russo che Washington ha descritto come utile per abbassare i prezzi, una misura che ha suscitato indignazione a Kiev e in Europa. Trump ha inoltre rinviato l’imposizione di sanzioni all’apparato bellico russo, decisione che ha giustificato sostenendo fosse necessaria per ottenere il rilascio di Hubbard; Witkoff ha detto a Putin che Washington è «grata» per l’accordo sul diesel.

Nonostante aperture diplomatiche e movimenti negoziali, la notte ha mostrato che le ostilità e gli attacchi aerei e con droni non si sono arrestati, mantenendo alta la tensione sui due fronti.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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