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Rimosse le postazioni dei TIR in Campania: il Cdm approva decreto da 175 milioni per trasporti, agricoltura e pesca

Nella notte sono stati rimossi i blocchi dei TIR in Campania. Il Cdm ha varato un decreto da 175 milioni: circa 105 milioni per l’autotrasporto, 60 per l’agricoltura e 10 per la pesca.

I presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulle autostrade della Campania sono stati rimossi nella notte in provincia di Caserta e nel Salernitano; sciolto anche il presidio al varco Bausan di Napoli. Nonostante l’allentamento dei fermi, la rete regionale mostra ancora pompe “a secco” e supermercati con scaffali svuotati che solo lentamente stanno ricominciando ad essere riforniti.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con un pacchetto di misure per fronteggiare il caro carburante e sostenere i settori coinvolti. Complessivamente le risorse stanziate ammontano a 175 milioni di euro: circa 105,2 milioni sono destinati al comparto dell’autotrasporto (tra l’aumento del credito d’imposta per il periodo marzo–agosto e i fondi per settembre–inizio ottobre), 60 milioni sono previsti come contributi a fondo perduto per l’agricoltura e 10 milioni per la pesca.

Per l’autotrasporto il provvedimento incrementa il credito d’imposta, portandolo da 430 a circa 480 milioni per la prima finestra temporale, e stanzia ulteriori 60 milioni per le spese sostenute dall’1 settembre al 5 ottobre. Sono previste anche misure per la sospensione dei canoni di leasing sui mezzi per sette mesi e strumenti per facilitare la liquidità delle imprese medio-piccole; è stata inoltre introdotta la possibilità di adeguare i prezzi di fatturazione al rialzo del gasolio, definita nel testo come il “metodo spagnolo”.

Per l’agricoltura il decreto riconosce un contributo a fondo perduto pari al 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo considerato, fino a 45 centesimi per litro, nel limite complessivo di 60 milioni per il 2026. Per la pesca è stabilito un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta, nel limite di 10 milioni per il 2026.

Le misure entreranno in vigore con modalità e termini che il Ministero dell’Agricoltura definirà entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto; il pagamento diretto dei contributi è previsto entro i successivi 30 giorni tramite accredito sul conto corrente indicato dai beneficiari.

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Le proteste hanno causato disagi diffusi: in Campania risultano critiche la raccolta rifiuti, gli spostamenti di medici e ambulanze, e il servizio dei traghetti per le isole (Ischia, Capri, Procida) ha subìto tagli. In alcune province aeroporti e corse extraurbane hanno rilevato riduzioni o difficoltà. A Bari un volo EasyJet diretto a Londra ha effettuato uno scalo tecnico a Parigi per rifornimento, dopo che i tir che consegnano jet fuel erano bloccati in Campania; Aeroporti di Puglia aveva segnalato il problema con un Notam.

Le autorità giudiziarie e di controllo hanno avviato verifiche e misure di contrasto. La Procura di Napoli ha disposto accertamenti preliminari per stabilire eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle mobilitazioni; la Commissione Antimafia ha chiesto approfondimenti su presidi agricoli in Calabria. La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha rilevato che i blocchi proseguono in violazione delle regole e del Codice di autoregolamentazione, segnalando la situazione alle autorità competenti e prendendo in considerazione strumenti di precettazione per ripristinare le consegne dei beni di prima necessità.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato consistente: il Viminale ha comunicato l’identificazione di 1.339 persone, con 71 denuncie e 242 sanzioni; nella notte le forze dell’ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori in Campania per consentire consegne protette. Per le proteste in autostrada sono state denunciate oltre settanta persone con accuse che vanno dalla violenza privata al blocco stradale.

Le reazioni istituzionali e delle categorie sono state numerose. La presidente del Consiglio ha chiesto di garantire la libera circolazione delle merci per evitare speculazioni; il viceministro dei Trasporti ha sollecitato il ripristino della normalità dopo il via libera al decreto. Il ministro dell’Agricoltura ha sottolineato l’impegno ad altri interventi per il settore e ha ricordato il rischio per le produzioni deperibili e il benessere animale in caso di blocchi prolungati. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha reso noto lo sblocco di risorse e l’avvio dei pagamenti per le prime aziende beneficiarie.

A livello regionale, alcune manifestazioni si sono progressivamente sospese: in Sicilia nella notte è stato revocato l’ultimo presidio a Gela, in Calabria sono riprese le forniture di carburante e la grande distribuzione segnala un rientro graduale delle consegne; nel Cosentino sono stati rimossi blocchi e presidi agricoli, con riapertura delle statali 534 e 106 e ripresa delle consegne ai supermercati locali. Persistono tuttavia presidi e cortei a Napoli, con colonne di mezzi dirette al porto commerciale e presidi ancora occasionali sui caselli della A30 Caserta–Salerno.

Le organizzazioni di categoria e le associazioni datoriali hanno valutato il decreto in termini diversi: Confcommercio e Conftrasporto hanno apprezzato lo sforzo del governo invitando al proseguimento del dialogo, mentre Confimprenditori ha chiesto interventi più incisivi e di lungo respiro. Confesercenti e altre organizzazioni commerciali segnalano che, anche con la ripresa delle consegne, serviranno giorni per ricostituire scorte e assortimenti. Associazioni del terzo settore e della ristorazione avvertono il rischio di tagli ai servizi e di chiusure nel caso di prolungamento della crisi logistica.

A Napoli i sindacati hanno chiesto l’apertura di un tavolo di crisi permanente per affrontare le criticità legate all’approvvigionamento e alla mobilità dei lavoratori; l’Università degli Studi di Salerno ha sospeso lezioni ed esami per la giornata successiva alle difficoltà nell’approvvigionamento di carburante.

Le indagini e i monitoraggi proseguono: procure, prefetture e commissioni parlamentari mantengono l’attenzione sui possibili profili di illegalità emersi nelle denunce di autotrasportatori – che hanno parlato di pressioni, minacce e pneumatici tagliati – e su potenziali tentativi di strumentalizzazione della protesta. Le autorità hanno preannunciato che potrebbero estendere accertamenti simili ad altre Procure.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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