
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito «un errore completo, un grave errore» la decisione degli Stati Uniti di limitare per l’Ucraina l’accesso a sistemi satellitari e informazioni di intelligence. L’allarme è arrivato in un’intervista rilasciata alla Bbc, condotta nella sede del ministero a Roma.
Secondo Crosetto la mossa — attribuita all’amministrazione Trump — «non ha assolutamente senso» e rischia di prolungare «l’invasione su vasta scala» della Russia invece di favorire la pace. Per il ministro la pace potrà arrivare quando il presidente russo Vladimir Putin sarà convinto di trovarsi in una situazione di stallo e di non poter avanzare ulteriormente.
Se la visione di Crosetto è che la perdita di risorse e informazioni crei una percezione di debolezza ucraina, questo, ha avvertito, spingerebbe Mosca a ritenere di poter ancora vincere e dunque a proseguire il conflitto. «Penso che sia completamente sbagliato», ha aggiunto il titolare della Difesa.
Crosetto ha annunciato che il sostegno militare italiano proseguirà «finché questo governo sarà in carica», pur avvertendo che con l’avvicinarsi delle elezioni sarà «più difficile» ottenere dall’aula parlamentare l’approvazione di nuove consegne di armamenti.
Nel corso dell’intervista il ministro ha inoltre criticato l’azione russa, sottolineandone la portata: il superamento dei confini con i carri armati, il bombardamento di ospedali e scuole, le vittime tra i civili e gli attacchi contro centrali elettriche compiuti «da quattro anni» lo portano a definire quel comportamento «malvagio».
Sulla sensibilità dell’opinione pubblica italiana rispetto agli aiuti all’Ucraina, Crosetto ha indicato come fattore di influenza una campagna di disinformazione orchestrata da Mosca, rivolta a «determinate figure politiche» e finalizzata a diffondere narrazioni atte a indebolire il clima politico favorevole a misure contro la Russia. Il ministro ha osservato che tale disinformazione «in qualche modo influenzano l’opinione pubblica» e ha richiamato la difficoltà di spiegare le ragioni della linea italiana a cittadini preoccupati per questioni quotidiane, come il prezzo del carburante.
Riguardo alla sicurezza interna, la Bbc ha ricordato che l’Italia non è stata bersaglio di atti di sabotaggio di rilievo. Crosetto ha precisato che l’incendio in un deposito di armi alla periferia di Roma, scoppiato ad agosto, non è stato doloso ma attribuibile, a suo dire, a «stupidità umana». Ha poi richiamato la frequenza degli attacchi informatici: «Ce ne sono centinaia ogni giorno».
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