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Zelensky a Bruxelles accolto da Costa: tra richieste di aiuti e lo scontro su missili, Starlink e attacchi alle raffinerie

Zelensky arriva al Consiglio europeo accolto da Antonio Costa; CNN parla di esaurimento dei Patriot. Nuovi attacchi russi causano blackout e riprendono raid su raffinerie.

Volodymyr Zelensky è arrivato all’Europa building per la seconda giornata del Consiglio europeo, dove è stato accolto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Sul tavolo, oltre alle richieste di armamenti e rifornimenti, pesa un quadro operativo teso: la stampa internazionale segnala difficoltà logistiche e un’escalation militare che ricade sulle infrastrutture civili ucraine.

Secondo unʼindiscrezione della Cnn, le scorte di missili Patriot a disposizione dell’Ucraina sarebbero ormai esaurite. La notizia si somma alle rivelazioni su possibili limitazioni alla connettività satellitare: Reuters riferisce che un ordine interno alla Casa Bianca avrebbe imposto rallentamenti al servizio Starlink destinato alle forze ucraine, mentre Bloomberg precisa che non ci sarebbe stato un ordine diretto di Donald Trump ma che un input potrebbe essere arrivato dall’amministrazione.

Intanto Kiev ha annunciato la ripresa degli attacchi mirati contro raffinerie russe. In un’intervista al Financial Times, il presidente Zelensky ha dichiarato: «Il divieto è revocato. È finita, basta così». La decisione ha provocato dure reazioni a Washington: in unʼintervista a Newsmax, Donald Trump ha condannato gli attacchi alle raffinerie, definendoli «vergogna» e sostenendo che colpire gli impianti petroliferi faccia salire i prezzi del carburante a livello mondiale.

La giornata è stata segnata anche da nuovi raid russi sulle infrastrutture energetiche ucraine. L’operatore Dtek, citato da Rbc Ukraine, ha annunciato interruzioni di corrente di emergenza a Kiev dopo che le forze russe hanno colpito impianti critici nella regione. Ukrenergo ha confermato «diffuse interruzioni di corrente» e autorità locali hanno segnalato un forte calo della pressione dell’acqua nei quartieri sulla riva destra del Dnipro.

Nella notte i raid con droni hanno colpito diverse regioni occidentali: il governatore della Volinia ha riferito via Telegram che gli attacchi hanno lasciato circa 370.000 persone senza elettricità e che due persone sono rimaste ferite. Sempre via Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi, Serhiy Tyurin, ha segnalato un incendio a seguito di un attacco a un deposito petrolifero a Shepetivka; squadre antincendio sono intervenute per evitare la propagazione delle fiamme.

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Danni a edifici e feriti sono stati registrati anche in altre zone. Il capo dell’amministrazione regionale di Cherkasy, Ihor Taburets, ha reso noto che a Uman un drone è precipitato contro un grattacielo provocando un incendio e ferendo cinque persone; tre sono state ricoverate. A Kiev il sindaco Vitali Klitschko ha riferito della caduta di detriti nel cortile di un’abitazione e di un incendio in un palazzo nel distretto di Shevchenkivskyi.

Sul piano operativo, fonti citate dall’analisi pubblicata da RaiNews sottolineano che la riduzione delle capacità di intelligence e connettività, insieme all’esaurimento dei Patriot, mette Kiev in difficoltà. La Gran Bretagna ha comunque inviato nuovi missili a lungo raggio Storm Shadow, mentre — si legge — l’Europa non è in grado a breve termine di sostituire l’intelligence satellitare o la connettività fornita dagli Stati Uniti. Sempre secondo il reportage, Londra ha spedito rifornimenti di munizioni e alcuni Paesi europei stanno valutando la consegna di ulteriori mezzi.

Le tensioni si estendono anche sul versante delle offensive: fonti di monitoraggio citate dal Kyiv Independent riportano che le forze ucraine hanno effettuato operazioni con droni contro obiettivi nelle regioni russe di Mosca, Rostov e Vladimir, e che uno dei bersagli sarebbe stato un grande data center del gruppo Yandex nell’oblast di Vladimir. Il quadro strategico vede inoltre, nelle ultime 24 ore, un’ondata massiccia di lanci di droni Shahed contro il territorio ucraino: oltre 850 veicoli lanciati, secondo le ricostruzioni citate, con vittime civili e danni in più città.

Sul fronte diplomatico, Zelensky ha scritto su X di aver incontrato il premier belga Bart De Wever e di aver discusso di collaborazione per la fornitura di caccia e munizioni; ha inoltre ringraziato il Belgio «per la disponibilità a continuare a sostenere i nostri sforzi volti a proteggere le vite umane», segnalando che nella regione di Volyn quasi 15.000 persone erano rimaste senza elettricità in seguito agli attacchi.

La situazione rimane fluida: attacchi e contromisure si sommano a un confronto politico sempre più acceso tra Kiev, la Casa Bianca e alcuni attori privati e internazionali, con impatti immediati sulle capacità operative e sulla popolazione civile.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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