
La Nato si trova davanti a un dilemma operativo: stabilire se e quando l’articolo 5 possa essere invocato per giustificare una risposta a un attacco informatico.
Le linee guida dell’Alleanza indicano che eventuali ritorsioni devono essere proporzionate ai danni subiti. Questa indicazione definisce il principio generale della reazione collettiva, ma non chiarisce in modo pubblico quale sia il confine oltre il quale un’azione cyber diventa motivo per attivare la clausola di difesa collettiva.
La soglia che determina la “linea rossa” rimane riservata e non è stata resa nota. La mancata precisazione lascia ai vertici dell’Alleanza margini di interpretazione quando si tratta di valutare attacchi digitali e la loro gravità.
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