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I carabinieri del Nucleo investigativo di Torino hanno eseguito nella mattinata del 1° ottobre 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto al vertice di una comunità residenziale nella Bassa Val di Susa. L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Torino, ha portato all’arresto di Bruno Antonio Malatesta, 59 anni.
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Malatesta è accusato di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo gli investigatori, all’interno della comunità sarebbero state consumate violenze fisiche e psicologiche e abusi sessuali.
Le attività investigative hanno ricostruito il metodo con cui il presunto leader avvicinava le persone. Attraverso corsi di yoga, meditazione e difesa personale, Malatesta avrebbe selezionato soggetti in condizione di vulnerabilità per ospitarli nella comunità da lui gestita.
Nella documentazione della procura, diretta da Giovanni Bombardieri, risultano anche vittime minorenni. Le donne ospitate venivano definite all’interno del gruppo come “monache” o “adepte” e, sempre secondo l’accusa, alcune violenze sessuali sarebbero state giustificate come presunte “terapie purificatrici”.
Malatesta è noto sul web come maestro e formatore di yoga e discipline olistiche; nel suo profilo professionale si presentava come esperto di arti marziali indiane e di riequilibrio bioenergetico con i cristalli, con un percorso formativo in India, tra monasteri himalayani e ashram, e studi in naturopatia, bioenergia e sciamanesimo. Aveva uno studio ad Almese e alcuni video della sua attività erano pubblicati su YouTube.
L’operazione è stata denominata “Asmodeo” dalle forze dell’ordine. Le indagini proseguono per ricostruire compiutamente la struttura della comunità e accertare eventuali responsabilità di altre persone coinvolte.
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