Una violenta ondata di maltempo ha messo a dura prova il Veneto: sino a ora i Vigili del fuoco hanno portato a termine 110 interventi, mentre circa 160 richieste sono ancora in coda nelle sale operative regionali.
La perturbazione ha investito in modo improvviso Venezia nella serata, con una grandinata che si è abbattuta intorno alle 19. Fotogrammi circolati sui social dal Lido mostrano chicchi di ghiaccio di dimensioni consistenti, stimati intorno ai 3-4 centimetri.
La conta degli interventi è stata ripartita tra le varie province. Il Veronese è la zona più sollecitata: nei Comuni di Isola della Scala, Bovolone, Cerea e Vigasio sono stati registrati 38 interventi conclusi, mentre restano aperte circa 70 richieste di soccorso.
A Vicenza i Vigili del fuoco hanno portato a termine 32 operazioni, con altre 18 chiamate in attesa di risposta. A Padova la situazione vede 5 interventi conclusi e 35 richieste ancora in coda. Per Venezia si contano 10 interventi chiusi e 20 richieste pendenti. A Treviso sono state completate 25 operazioni, con 16 richieste ancora da evadere.
Gli interventi in corso riguardano prevalentemente il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, la pulizia di detriti sulle strade e la messa in sicurezza di coperture danneggiate. Numerosi tetti hanno subito danni a causa delle raffiche di vento che hanno staccato e trascinato lamiere e pannelli.
Nel Veronese, dove l’impatto è stato più intenso, diversi Centri operativi comunali sono stati attivati per coordinare le attività sul territorio e smaltire le numerose richieste di soccorso pervenute alle sale operative dei comandi provinciali.
Tra le situazioni che hanno richiesto interventi mirati c’è quella registrata a Nogara: i Vigili del fuoco volontari di Bovolone hanno collaborato all’evacuazione dei passeggeri di un treno fermatosi a circa 200 metri dalla stazione, bloccato dalla caduta di alcune lamiere sulla linea ferroviaria.
Per garantire continuità nelle operazioni e una risposta efficiente nelle ore notturne, il Comando di Verona ha trattenuto in servizio parte del personale operativo. È stato inoltre disposto l’invio di rinforzi da altri distaccamenti regionali.
In supporto alle squadre veronesi è stato mobilitato personale proveniente dal Distaccamento di Castelmassa, in provincia di Rovigo.
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Sono sessant’anni che vedo questi fenomeni in agosto. Come dimenticare le fughe improvvise dalle spiagge del Lido, con asciugamani e giochi che volavano? Ma allora, prima dell’epifania dei social, esistevano solo le Canon e anche in genere con un prezioso ed artistico scatto in bianco e nero e non c’erano tutti quei leoni da tastiera che lo sbandieravano come fenomeno eccezionale, con tanto di mobile photography comuni e banali. Anche in questi ultimi sessant’anni ci furono disastri, ma ben pochi furono menzionati. Ricordo il tragico incidente fatale al motoscafo a S.Elena e i suoi morti. Un episodio degno di nota quello, al contrario dei fenomeni normali di fine stagione che invece vengono pubblicizzati ogni giorno come un carosello con un pizzico di sindrome del personaggio principale.