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Perugia si prepara ad accogliere l’81ª edizione della Sagra Musicale Umbra: dal 19 settembre al 3 ottobre la rassegna propone oltre trenta appuntamenti distribuiti tra la città e dieci luoghi spirituali dell’Umbria, con un programma che mette al centro l’esperienza giovanile in musica.
Il tema scelto per il 2026 è “Anni acerbi”, un percorso musicale che indaga infanzia e adolescenza prendendo spunto dal romanzo omonimo di Jean Paul Richter. L’idea guida è quella di raccontare, attraverso repertori diversi, il passaggio dalla meraviglia innocente alla complessità emotiva dei primi anni di vita.
Sotto la direzione artistica di Enrico Bronzi la manifestazione intende esplorare la giovinezza non solo come fase biologica ma come materia artistica: dai bambini-angelo di Mahler alle tensioni emotive del romanticismo, passando per atmosfere fiabesche raveliane e suggestioni legate al mondo cristiano del puer. Bronzi segnala la centralità dell’ambiguità adolescenziale, quella capacità della musica di cogliere emozioni sfuggenti e contraddittorie.
La Sagra, promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica, distribuirà i concerti in chiese e spazi storici: oltre a Perugia, saranno coinvolti Assisi, Gualdo Tadino, Montefalco, Montone, Norcia, Panicale, San Gemini, Solomeo, Spello e Terni. La kermesse si svilupperà su due settimane fitte di eventi, con ospiti provenienti dal panorama internazionale.
Tra le sedi principali figura la Basilica di San Pietro a Perugia, che ospiterà alcune delle serate più attese. L’inaugurazione è fissata per sabato 19 settembre alle 21: l’Orchestra della Toscana aprirà il cartellone con tre concerti di Mozart eseguiti su tre pianoforti, con Angela Hewitt, Jonathan Ferrucci e Julia Hamos come solisti.
Un altro momento di rilievo è in programma domenica 27 settembre alle 18: l’Orchestra diretta da Enrico Bronzi proporrà la Berceuse élégiaque di Busoni e la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler nella versione curata dal musicologo Ronald Kornfeil nel 2021. La rassegna si chiuderà il 3 ottobre alle 21 con i Cori della Città e l’Orchestra da Camera di Perugia, guidati dal maestro Matteo Pagliari; l’ultimo concerto sarà ad ingresso gratuito.
Novità di questa edizione è l’installazione elettroacustica Cantico delle Creature dell’artista multimediale Yuval Avital, che sarà allestita nella cosiddetta Prigione di San Francesco a Perugia. Avital, compositore e sperimentatore di origine israeliana residente in Italia da oltre vent’anni, lavora al crocevia tra arti visive, suono, scienza e antropologia; le sue opere sono state presentate in musei e festival come il MACRO di Roma, il Museo Marino Marini di Firenze, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e il festival MITO SettembreMusica.
Accanto ai concerti, il programma prevede una serie di incontri con musicologi e studiosi per approfondire i legami tra musica, spiritualità, arte e ricerca scientifica. Tra i relatori attesi ci sono lo storico dell’arte Marco Carminati, il musicologo Roberto Calabretto, la storica Lucetta Scaraffia e la ricercatrice Cristina Mecucci. Non mancheranno gli appuntamenti con l’iniziativa Musica come Dono, che tornerà a portare concerti nel carcere e nelle residenze protette della città.
Il tema giovanile si traduce anche nella presenza di giovani interpreti: le due vincitrici del concorso Il Piccolo Violino Magico, Mio Imai e Choi Soojin, si esibiranno con l’Orchestra del Teatro Arrigoni domenica 27 settembre al Museo di San Francesco a Montefalco. Sullo stesso palcoscenico saliranno gli allievi dei due conservatori umbri: l’Ensemble di ottoni del Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni e gli studenti del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, che eseguiranno tra l’altro Sonate di Prokofiev.
Tra i pianisti di spicco della rassegna si segnalano Angela Hewitt, figura di primo piano nel repertorio classico e fondatrice del Trasimeno Music Festival, e due giovani interpreti di Bach di rilievo internazionale: Jonathan Ferrucci, fiorentino classe 1993 diplomato con lode al Conservatorio Luigi Cherubini, e Julia Hamos, pianista ungherese-americana nata nel 1991, già presente nelle sale più prestigiose come Carnegie Hall e Wigmore Hall. Alla programmazione prenderà parte anche Martina Consonni, pianista comasca nata nel 1997, diplomata a 14 anni con lode al Conservatorio Vittadini di Pavia e vincitrice di riconoscimenti come il Premio Venezia con esibizione al Teatro La Fenice.
Tutte le informazioni sulla Sagra Musicale Umbra sono disponibili sul sito della Fondazione Perugia Musica Classica: https://perugiamusicaclassica.com/it
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