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“Ninety Percent of Everything” a Palazzo Ducale: un’indagine audiovisiva sul porto tra dati, suoni e mobilità reale

A Palazzo Ducale di Genova 'Ninety Percent of Everything' esplora logistica marittima e crisi climatica con dati e suoni in tempo reale

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Dal 4 settembre, la Sala Liguria di Palazzo Ducale apre le porte a un progetto che mette in relazione porto, ambiente e lavoro attraverso immagini, suoni e flussi di dati. Si intitola Ninety Percent of Everything l’installazione multicanale frutto della collaborazione tra i collettivi Fish Tank e Fathom 30°, la data artist Tiziana Alocci, la factory sonora Stellare e il fotografo Simone Lezzi.

L’opera è il prodotto di una residenza curata da Maria Pina Usai e svolta tra il 15 e il 30 maggio 2026: durante quel periodo gli artisti hanno lavorato tra gli spazi di Palazzo Ducale, il porto operativo, la stazione sperimentale del CNR-IAS e a bordo della nave cargo Grendi, raccogliendo materiale visivo, sonoro e dataset di riferimento.

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Il percorso espositivo imposta il porto come lente critica per guardare a connessioni che spesso restano fuori vista: dalle rotte navali alla biodiversità, dalla logistica delle merci alle condizioni del lavoro marittimo. L’installazione traduce queste informazioni in un linguaggio audiovisivo che mira a rendere tangibili le relazioni fra fenomeni economici, tecnologici e ambientali.

Al centro dello spazio espositivo c’è una grande proiezione su due canali, affiancata da due superfici sospese che mostrano visualizzazioni aggiornate in tempo reale. Queste ultime si sincronizzano con i movimenti delle navi, così che ogni visita restituisca una configurazione di dati diversa, legata ai flussi marittimi effettivi del momento.

La dimensione sonora è affidata a Stellare, la factory formata da Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo. Con la guida della factory e della data artist Tiziana Alocci, i collaboratori hanno impiegato pratiche di data visualization e di data sonification insieme a sistemi image-to-sound, trasformando dataset scientifici e logistici in paesaggi audiovisivi.

Accanto alla proiezione principale, una sala dedicata raccoglie cartografie, appunti, riferimenti scientifici e materiali prodotti durante la residenza: documenti che tracciano il processo di ricerca e le relazioni costruite con ricercatori, operatori portuali e comunità locali. Il materiale funge da archivio aperto e sarà integrato nel corso della mostra dai contributi del public program, che comprende incontri e workshop aperti al pubblico.

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La residenza ha visto il coinvolgimento di due collettivi under 35 selezionati tramite una call internazionale che ha raccolto proposte da 18 Paesi. I gruppi scelti sono Fish Tank — composto da Jennifer Yue Yuen Yu e Shawn Pak Hin Tang, con legami tra Hong Kong e Brema — e Fathom 30° — formato da Tamara Keller, Sofia Daniela Rudi Kent e Sun Woo Yoon, con radici in Svizzera, Corea del Sud e Regno Unito.

Il progetto si è sviluppato grazie al supporto scientifico della biologa marina Francesca Garaventa del CNR IRBIM e al contributo fotografico di Simone Lezzi. La curatela è dello stesso U-BOOT Lab con Maria Pina Usai, mentre la promozione e il sostegno istituzionale arrivano dalla Fondazione Palazzo Ducale e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando Starter – Cultura e creatività per la sfida ambientale.

Ninety Percent of Everything non si limita a esporre risultati: nasce come processo di ricerca condiviso che intreccia artisti, mentor, istituzioni scientifiche e operatori del porto. L’esperienza, pensata come spazio in trasformazione, continuerà ad aggiornarsi durante i giorni di apertura tramite gli esiti del programma pubblico.

L’iniziativa prevede inoltre ulteriori tappe internazionali: dopo Genova, il lavoro sarà presentato al Terminal Grendi del Porto di Cagliari e all’Embarcadère nel Vieux Port nell’ambito del partenariato con l’Observatoire des publics et des pratiques de la culture MESRI/AMU, con una quarta città ospitante prevista a Londra grazie alla collaborazione con The Heath Studio.

La mostra è visitabile dal 4 settembre al 4 ottobre 2026 nella Sala Liguria di Palazzo Ducale a Genova; l’ingresso è gratuito e gli orari sono dalle 10 alle 19 (venerdì e sabato fino alle 20).

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Federico Fortesa
Federico Fortesa
Non sono un giornalista, sono informatico ma il web è il mio mondo e le etichette non mi piacciono... Amo stare tra la gente e seguo tutti gli eventi e gli appuntamenti che posso. La mia mail qui: federico_f@lavocedivenezia.it
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