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Arresti per pedopornografia: c’è anche 66enne veneziano

Due arrestati e un indagato per possesso e diffusione di materiale pedopornografico in un'operazione della polizia postale.

Una complessa operazione della polizia postale ha portato all’arresto di due uomini e all’indagine di un terzo per reati legati alla pedopornografia. L’inchiesta, avviata dal centro operativo per la sicurezza cibernetica del Veneto e coordinata dalla procura di Venezia, ha messo in luce un ampio scambio di contenuti illeciti attraverso piattaforme digitali.

L’operazione, denominata “Luce contro le tenebre”, ha consentito agli investigatori di individuare tre soggetti, un pensionato sessantaseienne di Venezia, un operaio quarantanovenne di Vicenza e un insegnante di danza bresciano, tutti ritenuti coinvolti nella detenzione e diffusione di ingente materiale pedopornografico. Questi individui sono stati monitorati grazie a un’attività di analisi delle tracce digitali lasciate durante le loro interazioni online.

Le indagini, che si sono sviluppate nel corso di diversi mesi, hanno rivelato come i tre utilizzassero software e piattaforme specifiche per lo scambio di file, attivando così una rete di condivisione di contenuti illeciti.

In un caso, quello del pensionato veneziano, l’uomo è stato sorpreso in flagrante mentre scaricava e condivideva file pedopornografici attraverso reti peer-to-peer. Questo metodo di sharing, che collega vari computer per facilitare il download e l’upload dei contenuti, ha reso possibile l’individuazione degli arrestati.

Le investigazioni tecniche hanno poi permesso di risalire all’identità dei tre soggetti, tutti privi di precedenti e residenti nelle province di Venezia, Vicenza e Brescia. I tre utilizzavano piattaforme e software dedicati allo scambio di materiale illecito.

Per tutti il pm di turno della Procura di Venezia ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Sequestrati computer, smartphone, supporti di archiviazione digitale e account telematici, sui quali sono state rinvenute centinaia di immagini e video pedopornografici raffiguranti minori, anche in tenerissima età, vittime di gravissimi abusi sessuali.

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Il materiale sarà sottoposto ad analisi forensi per verificare eventuali collegamenti con altre reti di condivisione operative in Italia e all’estero, anche ai fini dell’identificazione delle vittime, che nella maggior parte dei casi risultano trovarsi all’estero.

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Balzaimo redattore
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Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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