5 x 1000
Homemalore improvvisoMalore a bordo, vaporetto fermo, equipaggio presta soccorso

Malore a bordo, vaporetto fermo, equipaggio presta soccorso

Cronaca di un soccorso: un passeggero viene colto da malore. Accade a bordo di un vaporetto Actv a Venezia.

E’ passata mezzanotte. Il pontile di Piazzale Roma si va affollando di viaggiatori notturni che devono rientrare a casa. Finalmente il vaporetto si avvicina, accosta, ma proprio nel momento in procinto allo sbarco, tra le persone che allungano il passo tra il mezzo e il pontone c’è una figura che barcolla in mezzo a loro. Improvvisamente e inaspettatamente crolla a terra, proprio in prossimità del barcarizzo.

Si tratta di un uomo di mezza età improvvisamente crollato a terra e che ora non si muove più. Immediatamente tutti pensano al peggio, così il pontile viene liberato in un attimo e le persone in attesa vengono fatte rientrare dietro la catena.

C’è un medico presente? C’è un medico presente? La richiesta viene trasferita da persona a persona fino a fuori dei pontili, ma purtroppo avrà esito negativo. Da quel momento l’equipaggio Actv si prodigherà letteralmente in tutti i modi per dare assistenza alla persona esanime, mentre la tensione saliva.

Al telefono l’operatore del 118 istruisce i due soccorritori mentre la gente in attesa lancia consigli rispolverando disordinate nozioni di primo soccorso apprese in qualche modo.

Lunghi minuti trascorrono senza che la persona colta da malore dia segni positivi e la tensione sale: “Sta diventando freddo…”, dice il comandante. “E’ la pressione che scende…” fa eco qualcuno.

Il paziente viene posto su un fianco senza che continui a dare il minimo segno di vita. Qualcuno sollecita il 118. “Possibile che ci mettano così tanto per arrivare…?”. Purtroppo si tratta di una di quelle situazioni in cui un minuto è lungo un’ora quando si è in attesa, mentre pare sempre che gli altri non si sbrighino.

5 x 1000

Improvvisamente il comandante, rimasto tutto il tempo vicino all’uomo svenuto, comincia a chiamare la persona svenuta, lo chiama, lo invoca, invoca una sua reazione a gran voce. E dopo vari tentativi finalmente una risposta: “Ha aperto gli occhi… ha aperto gli occhi!”.

L’uomo ancora non parlava, non rispondeva, ma finalmente aveva aperto gli occhi, anche se tendeva a richiuderli. Ed è stato in quel momento che la voce del dipendente Actv si è fatta ancora più decisa: “Non chiudere gli occhi!”. “Guardami… guardami… bravo, così!” ripetutamente.

Mentre tutti assistevano e speravano in attesa febbrile, finalmente quel segno che faceva ben sperare in un silenzio rotto solo dalla voce del comandante. In quel momento, finalmente i lampeggianti in lontananza annunciavano l’arrivo dell’idroambulanza. Il tempo di accostare e medici e paramedici prendevano il posto del generoso dipendente Actv e, finalmente, dopo qualche minuto di operazioni sanitarie, arrivava la buona notizia.

“Risponde!”. Il paziente stava riprendendo conoscenza. Ancora qualche attimo poi l’imbarco sul mezzo di soccorso per il trasporto in ospedale, da cui oggi sono fortunatamente arrivate notizie rassicuranti: il paziente si è ripreso ed è fuori pericolo.

Tutto bene, dunque, alla fine. Ad eccezione, se vogliamo, di un “disguido” successivo per i viaggiatori. Al termine del soccorso un dipendente Actv ha invitato tutti a spostarsi al pontile “G” in quanto sarebbe arrivato un mezzo per riprendere la corsa sospesa per l’emergenza.

Purtroppo così non è stato. Al pontile “G” è arrivato un vaporetto, ma era quello che andava a Tronchetto e non per il Canal Grande. E, dopo una ventina di minuti, arrivava un secondo mezzo che però era quello limitato a Rialto. A questo punto c’è stata qualche “esuberanza” da parte di chi attendeva ormai da molto tempo ripetendo quanto annunciato dal dipendente Actv all’incolpevole marinaia che candidamente ammetteva: “Non so cosa vi abbiano detto, ma sono sicura che non c’è nessun vaporetto sostitutivo in arrivo, non si recupera la corsa persa. Se vuole sale a bordo e questo va fino a Rialto”. Così, per quanti dovevano andare a Lido o a San Zaccaria-Castello, non restava che attendere quello dopo ancora.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
www.lavocedivenezia.it
www.lavocedivenezia.it
A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Per favore la smettete co sta figura del paramedico che in Italia non esiste??? Abbiamo medici, infermieri e operatori sanitari e poi la squadra SUEM di Venezia è costituita da pilota, infermiere e due operatori sanitari.

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE