LE NOVITA’ PRINCIPALI RISPETTO ALLE EDIZIONI PRECEDENTI
La Biennale d’Arte 2026, intitolata “In Minor Keys”, presenta non poche novità e cesure rispetto alle edizioni passate, a partire dalla sua direzione curatoriale fino alla composizione degli artisti.
TEMA E CURATELA: l’edizione è curata da Koyo Kouoh, prima curatrice di origine africana, scomparsa improvvisamente l’anno scorso, tramite la sua visione redatta e affidata in precedenza, tuttavia, e dal titolo “In Minor Keys” (In tonalità minori) che invita a riflettere su narrazioni marginali, poetiche del suono e della nostalgia, ispirandosi alla struttura emotiva del jazz.
ASSENZA DI ARTISTI ITALIANI: per la prima volta nella storia della mostra internazionale (il padiglione centrale), non sono stati inclusi artisti italiani nella lista dei partecipanti selezionati dalla curatela generale. L’arte italiana sarà comunque rappresentata nel Padiglione Italia, secondo le scelte affidate a Cecilia Canziani affiancata dall’artista Chiara Camoni: scelte focalizzate su una riflessione che intreccia natura, domesticità e collettività.
RITORNI INTERNAZIONALI: si segnala il ritorno della Siria, rappresentata dall’artista Sara Shamma.
CONTROVERSIE POLITICHE: un gruppo di oltre 170 artisti ha già sollevato richieste formali per l’esclusione di Israele dalla manifestazione, riflettendo le tensioni geopolitiche attuali all’interno del contesto artistico.
DATE: La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026. Mentre la Pre-apertura: le giornate dedicate alla stampa e agli addetti ai lavori si terranno il 6, 7 e 8 maggio.
SEDI: Le esposizioni principali si snoderanno tra i Giardini, l’Arsenale e vari eventi collaterali diffusi per la città di Venezia.
AGGIORNAMENTI UFFICIALI E ACQUISTO BIGLIETTI: è possibile consultare il sito della Biennale di Venezia.
Enzo Pedrocco
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