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Studenti veneti e veneziani bloccati a Dubai: attivata rete diplomatica per il rientro dopo crisi Iran

Centinaia di italiani, tra cui studenti veneti in vacanza-studio, sono bloccati negli Emirati per la chiusura degli spazi aerei. Farnesina

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La crisi in Iran ha provocato ripercussioni inattese per centinaia di cittadini italiani, tra cui un gruppo di studenti liceali veneti, rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei. L’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai sono mobilitati dal weekend per gestire l’emergenza.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani partecipanti al World Student Connection (WSC), un progetto formativo che simula le commissioni diplomatiche delle Nazioni Unite. Tra loro, diversi studenti provenienti da istituti di Padova e Mestre si trovano impossibilitati a fare ritorno in Italia secondo i programmi previsti.

La macchina diplomatica si è prontamente attivata per garantire assistenza ai connazionali coinvolti. Il Ministero degli Esteri ha predisposto una soluzione temporanea, assicurando 45 sistemazioni presso l’Hotel Le Meridien e altre 20 camere in una struttura ricettiva nella zona di Bur Dubai.

Il governatore Alberto Stefani ha preso in carico personalmente la situazione dei giovani veneti assicurando il massimo impegno per una rapida risoluzione. Tra i casi seguiti con particolare attenzione c’è quello di una studentessa di Cavallino Treporti. La sindaca Roberta Nesto ha manifestato la vicinanza dell’amministrazione comunale alle famiglie coinvolte: “La situazione richiede prudenza e monitoraggio costante”, ha comunicato attraverso i social media, sottolineando i contatti in corso con la prefettura per aggiornamenti sulla vicenda.

Nonostante le comprensibili preoccupazioni dei familiari, le autorità riferiscono che la situazione è sotto controllo. La rete diplomatica italiana sta operando su più fronti per garantire assistenza e supporto a tutti i connazionali coinvolti, con particolare riguardo al gruppo di studenti.

L’episodio evidenzia come le tensioni geopolitiche nell’area mediorientale possano improvvisamente avere ripercussioni immediate sulla mobilità internazionale, coinvolgendo anche progetti educativi e scambi culturali. La temporanea chiusura degli spazi aerei rappresenta una misura precauzionale che ha colto di sorpresa molti viaggiatori, rendendo necessaria una gestione coordinata dell’emergenza da parte delle istituzioni italiane.

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Le autorità continuano a monitorare l’evolversi della situazione, mantenendo un canale di comunicazione costante con le famiglie degli studenti e lavorando per garantire un rientro sicuro non appena le condizioni lo permetteranno. Nel frattempo, la presenza diplomatica sul territorio assicura assistenza continua a tutti i cittadini italiani temporaneamente bloccati negli Emirati.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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