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Venezia, sequestrati 15 chili di alimenti irregolari da bancarella ortofrutta

Nel corso di un’attività di controllo effettuata nel centro storico di Venezia, la Polizia locale ha sequestrato circa 15 chilogrammi di prodotti alimentari risultati irregolari, a seguito di verifiche amministrative e sanitarie condotte su un esercizio di commercio su area pubblica specializzato nella vendita di ortofrutta. L’intervento si inserisce nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza […]

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Nel corso di un’attività di controllo effettuata nel centro storico di Venezia, la Polizia locale ha sequestrato circa 15 chilogrammi di prodotti alimentari risultati irregolari, a seguito di verifiche amministrative e sanitarie condotte su un esercizio di commercio su area pubblica specializzato nella vendita di ortofrutta. L’intervento si inserisce nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza finalizzate alla tutela dei consumatori e al rispetto delle normative in materia di sicurezza alimentare.

I controlli sono stati svolti nella giornata di ieri dal Nucleo Attività Produttive della Polizia locale di Venezia e hanno interessato un banco situato lungo Strada Nuova, nel sestiere di Cannaregio. L’attività commerciale, gestita da cittadini di origine bengalese, è stata sottoposta a un sopralluogo finalizzato a verificare la regolarità dei prodotti posti in vendita e il rispetto delle autorizzazioni amministrative.

Durante le prime fasi dell’accertamento, gli agenti hanno esaminato la merce ortofrutticola esposta al pubblico. È emerso che numerosi prodotti risultavano privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente in materia di etichettatura. In particolare, mancavano indicazioni fondamentali quali la denominazione del prodotto, la provenienza geografica, il prezzo di vendita e il calibro o la categoria commerciale. Si tratta di elementi essenziali per consentire al consumatore di effettuare scelte consapevoli e per garantire trasparenza nella filiera alimentare.

Alla luce di queste irregolarità, la Polizia locale ha disposto l’immediata interdizione alla vendita dei prodotti non conformi, che potranno essere rimessi in commercio solo dopo la completa regolarizzazione delle informazioni richieste dalla legge. Contestualmente è stata emessa una diffida agroalimentare nei confronti del titolare dell’attività. Qualora le prescrizioni non venissero rispettate entro i termini previsti, la diffida comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 2.600 euro.

Nel prosieguo del controllo, l’attenzione degli agenti si è concentrata anche su alcuni prodotti alimentari preconfezionati presenti sul banco. Anche in questo caso sono state riscontrate gravi carenze informative. Le confezioni risultavano infatti prive della data di scadenza o del termine minimo di conservazione, dell’indicazione della provenienza, della denominazione dell’alimento e dei riferimenti del produttore. L’assenza di tali elementi rende i prodotti non idonei alla vendita e potenzialmente rischiosi per il consumatore.

Per queste violazioni, il Nucleo Attività Produttive ha disposto il sequestro amministrativo di circa 15 chilogrammi di alimenti preconfezionati. La merce è stata ritirata dal commercio e sottoposta alle procedure previste dalla normativa. Al titolare dell’attività è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di circa 700 euro, prevista per le irregolarità riscontrate in materia di etichettatura e tracciabilità degli alimenti.

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Nel corso delle verifiche è emersa anche un’ulteriore irregolarità di carattere amministrativo. Gli agenti hanno accertato che il banco occupava una porzione di suolo pubblico superiore a quella autorizzata dal Comune. L’occupazione eccedente rispetto alla concessione rilasciata costituisce una violazione delle norme sull’uso degli spazi pubblici. Per questo motivo verrà emessa una sanzione amministrativa aggiuntiva di circa 200 euro.

L’intervento della Polizia locale si colloca in un contesto di controlli intensificati che, negli ultimi mesi, hanno interessato diverse attività commerciali del centro storico veneziano, con particolare attenzione al settore alimentare. L’obiettivo è garantire il rispetto delle regole, la correttezza delle informazioni fornite ai clienti e la sicurezza dei prodotti destinati al consumo.

L’assessorato comunale alla Sicurezza ha ribadito come le attività di vigilanza rappresentino uno strumento fondamentale per assicurare trasparenza, legalità e tutela dei cittadini. Il rispetto delle normative in materia di sicurezza alimentare è considerato un obbligo per tutti gli operatori economici, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta o dalla nazionalità dei gestori. Le verifiche, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, proseguiranno con continuità sia nel centro storico sia nei diversi quartieri della città.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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