5 x 1000
HomeMorti misterioseUomo senza vita trovato in un campo a Mira (Venezia), forse morto...

Uomo senza vita trovato in un campo a Mira (Venezia), forse morto per un colpo di pistola

Un drammatico ritrovamento ha scosso la mattinata di fine anno a Mira, nel Veneziano, dove il corpo senza vita di un giovane è stato rinvenuto in aperta campagna. Il cadavere, appartenente a un uomo di età apparente compresa tra i 25 e i 30 anni apparentemente originario dell’Est Europa, presentava una ferita alla testa compatibile […]

Un drammatico ritrovamento ha scosso la mattinata di fine anno a Mira, nel Veneziano, dove il corpo senza vita di un giovane è stato rinvenuto in aperta campagna. Il cadavere, appartenente a un uomo di età apparente compresa tra i 25 e i 30 anni apparentemente originario dell’Est Europa, presentava una ferita alla testa compatibile con un colpo d’arma da fuoco. Un elemento che apre scenari inquietanti e lascia al momento aperta l’ipotesi dell’omicidio.

A fare la scoperta è stato un passante, un fotografo dilettante che si era inoltrato nella zona agricola per scattare alcune immagini. Poco prima di mezzogiorno del 31 dicembre, l’uomo ha notato il corpo riverso su un fianco, nei pressi di un fossato per l’irrigazione dei campi, a circa duecento metri dalla strada e non lontano da via Pallada. Resosi conto della gravità della situazione, ha immediatamente allertato i carabinieri.

I militari dell’Arma sono giunti rapidamente sul posto, isolando l’area e avviando i primi accertamenti. Il giovane è stato trovato vestito e non presenterebbe segni evidenti di decomposizione, elemento che farebbe pensare a un decesso avvenuto da poco tempo. Sulla tempia era ben visibile una ferita che, secondo una prima valutazione, sarebbe compatibile con un colpo di pistola. L’arma, tuttavia, non è stata rinvenuta nelle immediate vicinanze del corpo.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche il medico legale e il magistrato di turno, insieme al comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Venezia, Giuseppe Battaglia, e al comandante provinciale dell’Arma, il generale Marco Aquilio. Al medico legale spetta ora il compito di effettuare una prima ispezione esterna del cadavere e di fornire indicazioni preliminari sulle cause e sull’orario della morte, in attesa di eventuali ulteriori approfondimenti autoptici.

Le indagini si muovono su più fronti. Gli investigatori stanno cercando tra gli indumenti della vittima eventuali documenti o effetti personali che possano aiutare nell’identificazione. Allo stesso tempo, si lavora per ricostruire le ultime ore di vita del giovane e capire come sia arrivato in quella zona isolata. Resta infatti da chiarire se il corpo sia stato abbandonato in aperta campagna dopo la morte, se la vittima abbia raggiunto il luogo autonomamente o se sia stata trasportata lì con un mezzo, magari all’interno di un’automobile.

Il nodo principale da sciogliere, al momento, riguarda la natura del decesso. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dal gesto volontario a un atto violento compiuto da terzi. La ferita alla testa e l’assenza dell’arma propenderebbero per la seconda possibilità, ma saranno solo gli accertamenti medico-legali e investigativi a fornire risposte più precise.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE