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Ragazza mangia panino “Non devi, c’è Ramadan”: aggredita lei e conducente del bus

Incredibile episodio di violenza a bordo di un autobus dei mezzi pubblici di Cremona. Ieri una discussione tra tre giovani ragazze si è trasformata, alla fine, in un’aggressione nei confronti dell’autista intervenuto per sedare il diverbio. Secondo quanto riportato dalla Provincia di Cremona, due ragazze avrebbero affrontato con toni accesi una loro coetanea italiana, rea […]

Incredibile episodio di violenza a bordo di un autobus dei mezzi pubblici di Cremona. Ieri una discussione tra tre giovani ragazze si è trasformata, alla fine, in un’aggressione nei confronti dell’autista intervenuto per sedare il diverbio. Secondo quanto riportato dalla Provincia di Cremona, due ragazze avrebbero affrontato con toni accesi una loro coetanea italiana, rea di consumare un panino in autobus perché non si dovrebbe durante il mese di Ramadan. L’intervento del conducente per separarle e proteggere la giovane ha scatenato una reazione violenta, culminata con l’aggressione fisica nei suoi confronti. L’uomo è stato successivamente trasportato in ospedale, dove ha ricevuto una prognosi di cinque giorni.

Il caso non poteva che scatenare ampie reazioni anche a livello politico. La deputata della Lega Silvia Sardone ha definito l’episodio “emblematico di un islam radicale che impone le proprie regole con la violenza”, criticando inoltre le politiche di integrazione ritenute eccessivamente accomodanti nei confronti delle comunità musulmane.

Aftab Ahmed, ex membro della Consulta degli immigrati e presidente dell’associazione Immigrati cittadini Onlus di Cremona, ha condannato fermamente l’accaduto, sottolineando come tali comportamenti siano in netto contrasto con i valori dell’Islam e con le leggi italiane. “I musulmani che vivono in Italia devono rispettare le leggi del Paese e comportarsi da cittadini responsabili. Il Ramadan non è solo un periodo di digiuno, ma un momento di purificazione interiore, autocontrollo e solidarietà. Nessuno ha il diritto di imporre le proprie pratiche religiose agli altri, tanto meno con la violenza”, ha dichiarato Ahmed, ribadendo che episodi simili danneggiano l’intera comunità musulmana, compromettendone l’immagine.

Le autorità stanno svolgendo accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e valutare eventuali provvedimenti nei confronti delle responsabili dell’aggressione.

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Sergio Garaldini
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