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Il primo a rilevare il danno e denunciarlo è stato l’assessore al Bilancio e ai Trasporti Michele Zuin, residente a Lido. Il vandalismo è stato segnalato attraverso la pagina facebook: “Vandalizzate le validatrici “tappy” per la priority all’ingresso della linea 5.1 al terminal del Lido. SI PREGA DI UTILIZZARE QUELLE A FIANCO “PER TUTTI I PASSEGGERI”. Avm sta verificando i video della sorveglianza per identificare gli autori e procedere alla denuncia. La mamma dei cretini e’ sempre incinta. Una inciviltà assoluta. Consiglierei agli autori di autodenunciarsi”.
Ma aldilà della legittima protesta dell’assessore per un danno che consiste in svariate migliaia di euro che ricade, alla fine, sulla comunità, è singolare la dinamica del vandalismo. Il gesto sconsiderato di un ragazzino che commette una bravata ben difficilmente fa accanire, quasi con rabbia, su tutte le validatrici, una dopo l’altra, di un intero pontone. Quindi il sospetto nasce spontaneo: potrebbe essere collegato alle svariate proteste degli utenti che a volte negli ultimi mesi si sono trovati un prelievo diretto sul bancomat in portafoglio – senza alcuna conferma da validare – di 9 euro e 50 a causa proprio delle modalità di funzionamento delle nuove validatrici?
Il sospetto è corroborato anche da alcuni commenti sul post. Scrive Francesco: “Al di là che il vandalismo è ovviamente sbagliato ma teniamo conto che tappy è un ladro e un truffatore che prende i soldi dalle carte di credito e addebita prezzo di 9 euro e 50 alle 3 di notte dal conti correnti. E come si risolve sta cosa? Certo solo on line come ben spiegano in biglietteria.
Ok io lo so fare .
Ma se rubano e truffano mia madre che ha un bancomat e un brondi con i tasti enormi e non sa cos’è internet?
Chi se ne frega? Non esiste un modulo cartaceo per denunciare il fatto…
Beh bravi, Actv per primi, che intanto nella legge dei numeri vi buttate in cassa un sacco di soldi. Rubati. Vabbe’, per dire…”
Le proteste per le nuove validatrici sono cominciate a luglio dell’anno scorso, con le segnalazioni dei primi ammanchi dai conti dei privati cittadini, e non si sono mai placate, come dimostrano anche quelle che continuano a pervenire alla nostra redazione. D’altra parte Actv non ha nemmeno mai annunciato la possibilità di fare dietro-front o interventi correttivi sulle validatrici “Tappy”.
Ci scrive “Bepi”: “Io non ho mai dato accesso a nessun dato del mio conto ad AVM ma sembra che, solo per il fatto di tenere la tessera Venezia Unica e la carta Visa vicine nel portafoglio, AVM si sia sentita autorizzata a fregarmi 9 euro e mezzo alle 4,15 di domenica mattina. Sarà colpa degli extracomunitari?”.
Fa eco Italo: “A me hanno sottratto 9,50€ per 3 giorni di fila nonostante il mio abbonamento sia ovviamente valido! Ho provato a chiedere il rimborso tramite internet ma e’ troppo complicato, proverò ad andare agli uffici del tronchetto sperando di riavere il maltolto!!!”.
Ovviamente, anche fosse proprio questa la motivazione dietro al danneggiamento, esso resta comunque da condannare perché il dissenso non si può manifestare per mezzo di vandalismi. Gesti che, l’altro, potrebbero avere implicazioni anche serie per il responsabile (o i responsabili).
Le telecamere di sicurezza potrebbero infatti aver registrato l’autore all’opera e il conto da pagare non sarà da poco, dato che il valore di ogni singola macchinetta validatrice è di circa 1.000 euro. E Avm presenterà senz’altro denuncia sul fatto.
Marco Valder
Agg. 05/02/2025 12:40
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ma perchè Pensionato fa finta di non capire?? Come fa a dare la colpa agli ignari clienti?? Forse abbiamo capito da che azienda è andato in pensione??
Cara Stella, hai mai pensato a chi mette lo zaino dietro la schiena e ci lascia pure soldi e documenti, nonostante i cartelli dicano chiaramente che i ladri sono alle loro spalle? Sì, esatto, un po’ di colpa ce l’hanno pure loro!
mamma mia che maniera di pensare… poveri noi
Due livelli di opinione:
1- i danni vanno risarciti perché non giustificabili e spero che le telecamere offrano l’identikit del colpevole
2- l’azienda non può imporre prelievi senza autorizzazione, al punto che dubito che le validatrici siano a norma di legge. Se veramente costano 1.000 euro ciascuna, mi sa che AVM ha preso un’altra cantonata.
La cantonata doppia la pendono i cittadini Veneziani che:
1) hanno pagato le obbliteratici cono i loro soldi versati con le tasse;
2) quando obliterano pagano 9,5o € come i turisti.
Bella Venezia!
Forse è il Caso di ritornare alle vecchie Obblitatrici e non ingrassare le vostre tasche un servizio sempre più decadente forse sarebbe il caso di privatizzare l’azienda… vergognatevi…
Basterebbe acquistare validatrici settate in modo corretto…privatizzare? e poi ti scagli contro gli aumenti che i privati faranno sicuramente.
Sarebbe il caso di puntare il dito contro una gestione di AVM assai farlocca…con tutti gli introiti dei turisti si potrebbe fare molto molto meglio
Ah, la tecnologia! Sempre pronta a complicarci la vita. Ma dai, ragazzi, non è poi così difficile: basta tenere le carte di credito lontane dalla tessera Venezia Unica e nessuno vi ruberà niente. E per chi ha rotto le macchinette, beh, che paghino il conto, anche se minorenni. I genitori dovranno fare la loro parte. Un po’ di responsabilità non guasta mai, no?
direi proprio che non è questa la strada: una municipalizzata ti obbliga a tenere una tessera che se per sbaglio tieni in portafoglio ti preleva denaro dal conto… ed è colpa tua che hai sbagliato… non è proprio così che deve andare mi pare
Non è proprio così, nessuno obbliga nessuno a tenere la tessera vicino alla carta di credito. La responsabilità è sempre individuale, soprattutto quando si viene a conoscenza che può succedere che ti ciullano i soldi.
Non è proprio così: un’azienda non deve e non può imporre dispositivi ai clienti che permettano – a determinate condizioni – prelievi automatici fraudolenti addossandone le responsabilità a chi non sa… Applicando il suo orientamento in punta di diritto si potrebbe dire che la responsabilità dei borseggi sta nei derubati, dato che la responsabilità è individuale e nessuno li obbliga a tenere il portafoglio nella tasca posteriore o all’interno di una borsa… le sue idee avrebbero le gambe molto corte in un paese serio…
Anche se le aziende devono fare la loro parte per garantire la sicurezza dei dispositivi, i clienti devono essere consapevoli dei rischi e adottare misure preventive.
Per quanto riguarda la sua affermazione sulla serietà del paese, è una questione di opinione personale. Ogni paese ha le sue sfide e i suoi punti di forza, e la percezione della serietà può variare da persona a persona.
certo che è iqnuietante ti trovi semnza sapere senza soldi non mi sembra corretto…sempre meglio andiamo sarebbe l’evoluzione questa?