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“Quella strada di nuovo chiusa a Murano, non si sa da chi…”. La lettera

Gentilissima Redazione, CI risiamo, giovedì 22 agosto 2024, ore di tensione per molte persone, a distanza di un anno, trascorso SENZA NESSUN INTERVENTO, hanno chiuso ancora una volta la strada pubblica che dà accesso a centinaia di famiglie. Condivido pienamente la frustrazione espressa nella lettera riguardo alla situazione della strada di Murano. È davvero incomprensibile […]

Gentilissima Redazione,

CI risiamo, giovedì 22 agosto 2024, ore di tensione per molte persone, a distanza di un anno, trascorso SENZA NESSUN INTERVENTO, hanno chiuso ancora una volta la strada pubblica che dà accesso a centinaia di famiglie.

Condivido pienamente la frustrazione espressa nella lettera riguardo alla situazione della strada di Murano. È davvero incomprensibile come possa esserci tanta confusione e mancanza di comunicazione tra le autorità competenti. La chiusura e riapertura continua della strada non solo crea disagi, ma sembra anche una presa in giro per i residenti.

Mi unisco alla domanda: chi è responsabile di queste decisioni? Sono i proprietari che chiamano i Vigili Urbani, o sono i Vigili stessi che non riescono a prendere una decisione definitiva? È fondamentale che ci sia chiarezza e trasparenza su queste azioni, per evitare ulteriori disagi e per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini.

Spero che questa situazione venga risolta al più presto e che venga fornita una spiegazione chiara a tutti i residenti coinvolti.

lettera firmata

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  1. STRADA CHIUSA ANCORA UNA VOLTA

    La verità è che questa è una fondamenta di tutti. Dei residenti delle case popolari e di quelli delle case più prestigiose. Di chi arriva a casa con la spesa e di chi scende direttamente dalla propria barca.

    Proprio per questo fa sorridere sentire certi commenti sprezzanti verso chi abita nelle case popolari. Se c’è qualcuno che in questi anni ha subito più disagi, probabilmente sono proprio coloro che ogni giorno sono costretti ad allungare il percorso a piedi. Chi dispone di maggiori possibilità economiche, di una barca o di altre comodità, spesso ha anche più alternative per spostarsi.

    Trasformare questa vicenda in uno scontro sociale serve solo a nascondere il vero problema. Qui non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Esistono cittadini che da quasi quattro anni attendono una soluzione.

    La Fondamenta Cristoforo Parmense è pubblica. Dei cosiddetti “nobili” e dei cosiddetti “popolari”. E proprio perché è di tutti, hanno il diritto di pretendere che venga restituita alla comunità in condizioni di sicurezza e con una data certa, non importa se sarà la destra o la sinistra a portare a termine la questione.

    Meno pregiudizi, meno etichette e più rispetto per la realtà dei fatti. Perché i muri che dividono le persone sono spesso più dannosi di quello che ha chiuso la fondamenta.

  2. Un cittadino può citare in giudizio un privato che non adempie al ripristino di un muro pericolante che blocca il passaggio sulla pubblica via.In Italia, il proprietario di un edificio o di una costruzione è responsabile dei danni causati dalla loro rovina, a meno che non possa dimostrare che la rovina non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzio.
    Se il privato non interviene per rimuovere il pericolo, il cittadino può:
    1. Segnalare il problema al Comune: Il Comune può emettere un’ordinanza contingibile e urgente per imporre al privato di eseguire i lavori necessari. E’ STATO SEGNALATO
    2. Presentare una denuncia: Il cittadino può denunciare il privato alle autorità competenti per violazione delle norme di sicurezza pubblica. CI STIAMO PENSANDO
    3. Intentare una causa civile: Il cittadino può citare in giudizio il privato per ottenere un risarcimento dei danni subiti a causa dell’interruzione del passaggio e del pericolo creato

  3. “Mi domando quanto segue: se quella strada di nuovo chiusa a Murano fosse stata di interesse del magnate di Singapore Ching Kwong, amico della coorte, in quanto tempo avrebbero risolto il problema di quel muro?”

  4. Buongiorno,
    condividendo il fatto che siamo alla farsa ed all’alimentazione di un disagio continuo, volevo scrivere quello che ho carpito da altri siti sulla vicenda.
    C’è immobilismo totale perché il Comune asserisce che il muro pericolante è privato e lo stesso privato non fa nulla, ma la strada è pubblica.
    I vigili possono fare ben poco se non garantire il passaggio in sicurezza dei pedoni che, a quanto sembra, non c’è e per questo viene chiuso il tratto stradale.
    Chiusure fatte dai vigili, aperture fatte da persone comuni (che incontrano la mia piena solidarietà), stufe marce di questa situazione di stallo.
    A mio parere, mi sembra assai strano che il Comune non possa far nulla per garantire la sicurezza dei propri cittadini, ma potremmo essere davanti a un caso di inefficienza degli uffici del Comune di Venezia.
    Alla prossima lettera di condanna del fatto, perché mi sa che la situazione non sarà risolta a breve.

    • Carissimo Isolano,

      La responsabilità principale per la messa in sicurezza di un muro pericolante è del proprietario dell’immobile. Secondo l’articolo 677 del codice penale italiano, il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina è obbligato a provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo.Se il proprietario non interviene, può essere soggetto a sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 154 a 929 euro
      Tuttavia, se il proprietario non agisce, il Comune ha il dovere di intervenire per garantire la sicurezza pubblica. In questi casi, il Comune può emettere un’ordinanza contingibile e urgente per obbligare il proprietario a eseguire i lavori necessari.Se il proprietario continua a non intervenire, il Comune può eseguire i lavori d’ufficio e poi rivalersi sul proprietario per le spese sostenute
      Quindi, mentre la responsabilità iniziale è del proprietario, il Comune ha il compito di garantire la sicurezza pubblica e può intervenire se il proprietario non adempie ai suoi obblighi.

      Se il Comune non interviene, la responsabilità può diventare più complessa. In linea generale, il Comune ha il dovere di garantire la sicurezza pubblica. Se il Comune non adempie a questo dovere, potrebbe essere considerato responsabile per eventuali danni o incidenti che si verificano a causa del muro pericolante.
      In pratica, se il Comune è a conoscenza del pericolo e non prende provvedimenti, potrebbe essere ritenuto corresponsabile insieme al proprietario dell’immobile. In tali casi, i cittadini possono presentare un esposto o una denuncia per sollecitare l’intervento delle autorità competenti.

      • Carissimo e stimato Shylock the first
        il Comune purtroppo ha agito…chiudendo la strada, quindi si è dimostrato a conoscenza e ha preso provvedimenti dopo che il privato è rimasto immobile.
        Solita soluzione all’Italiana, faccio il minimo indispensabile per salvare il c…o, tanto dei cittadini chi se ne frega???
        Alla prossima…saluti

        • Carissimo Isolano,

          C’è un gruppo di persone che sta valutando di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per inadempimento da parte dell’Assessorato ai lavori pubblici del Comune di Venezia, per interruzione della pubblica via e del passaggio pedonale. Ti farò sapere gli sviluppi.

  5. Segnalazione di Pericolo Non Risolta

    Il giorno 4 gennaio 2023 alle ore 13:10 è stata effettuata una segnalazione riguardante un muro pericolante. Da allora, nessuno è intervenuto per mettere in sicurezza la struttura. È inaccettabile che, dopo così tanto tempo, il problema non sia stato risolto. Chiediamo un intervento immediato per garantire la sicurezza di tutti.

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