Protesta in carcere a Venezia: a Santa Maria Maggiore incendiate lenzuola

Quattro detenuti di origine maghrebina hanno inscenato una protesta violenta all'interno del carcere di Venezia

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Quattro detenuti di origine maghrebina hanno inscenato una protesta violenta all'interno del carcere di Venezia
Il carcere di Santa Maria Maggiore (Venezia) in una foto di archivio

Momenti di forte tensione si sono registrati la scorsa notte nella casa circondariale di Venezia, dove quattro detenuti di origine maghrebina hanno inscenato una protesta violenta.

A divulgare il fatto è Giovanni Vona, segretario per il Triveneto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).

Nel corso della sommossa, i detenuti hanno incendiato lenzuola e giornali, provocando un denso fumo che ha costretto all’evacuazione dei detenuti presenti nell’area del passeggio.

La protesta dei ribelli non si è fermata qui: hanno devastato la rotonda, l’ufficio della sorveglianza generale, e distrutto computer, registri e scrivanie.

Per far fronte all’emergenza, sono stati chiamati in soccorso anche agenti fuori servizio.

Dopo un’intensa opera di mediazione, la protesta è rientrata questa mattina intorno alle ore 8.00.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha espresso preoccupazione per la situazione al carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, sottolineando che negli ultimi tempi diversi agenti penitenziari del Triveneto sono stati vittime di aggressioni da parte dei detenuti.

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