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Consiglio comunale, proteste fuori. Brugnaro non c’è: “Ne parliamo la prossima volta”

Momenti di tensione nel pomeriggio al Consiglio comunale di Venezia, nella sede di Ca’ Loredan, dove oggi è prevista la prima assemblea il giorno dopo gli arresti. Verso le 14.10 circa, un centinaio di attivisti di vari comitati cittadini, rimasti nell’androne di ingresso al piano terra di Ca’ Farsetti, hanno tentato di salire nell’aula consiliare, […]

Momenti di tensione nel pomeriggio al Consiglio comunale di Venezia, nella sede di Ca’ Loredan, dove oggi è prevista la prima assemblea il giorno dopo gli arresti. Verso le 14.10 circa, un centinaio di attivisti di vari comitati cittadini, rimasti nell’androne di ingresso al piano terra di Ca’ Farsetti, hanno tentato di salire nell’aula consiliare, al piano superiore. C’è stata qualche spinta con gli agenti della Polizia municipale sullo scalone di accesso, finché i dimostranti son riusciti a raggiungere la sala del Consiglio. Il sindaco, Luigi Brugnaro, in ogni caso, non partecipava all’assemblea.

“Sarò io stesso a chiedere di inserire all’ordine del giorno la questione, in uno dei prossimi Consigli Comunali, per riferire a voi consiglieri e a tutta la città, non tanto sulle questioni giudiziarie, che a questo punto saranno affrontate nella sede loro propria, quanto sulle questioni di natura politica ed amministrativa collegate ed inerenti all’indagine stessa”. Lo scrive il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, in un messaggio letto in apertura al Consiglio comunale, a cui non ha partecipato. “Non oggi – aggiunge Brugnaro – perché non ho alcuna intenzione di trasformare l’aula in un campo di battaglia”.

“Come ho già anticipato ieri – prosegue il messaggio, letto dalla presidente del Consiglio, Ermelinda Damiano – in cuor mio ed in coscienza so di aver sempre svolto e di continuare a svolgere l’incarico di Sindaco come un servizio alla comunità, gratuitamente, anteponendo sempre gli interessi pubblici, in trasparenza e in totale onestà. Ieri ho ricevuto un avviso di garanzia e, ovviamente, ho già dichiarato di essere e restare a disposizione della magistratura per chiarire tutte le questioni poste”.

La richiesta di inserire l’argomento dell’indagine in una prossima seduta, per il sindaco non potrà avvenire “senza aver analizzato nei dettagli tutta la situazione, per poter poi intervenire a ragion veduta”. (ANSA).

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Dimissioni subito! un sindaco che dovrebbe rappresentare l’onestà e la trasparenza nei confronti dei cittadini quando si accorge di irregolarità di uno dei suoi componenti della Giunta come dice Cssson o denuncia altrimenti se tace è consenziente

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