Zhanguo per essere emissari della corte imperiale nella Cina del III secolo avanti Cristo

ultimo aggiornamento: 06/04/2015 ore 20:25

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Zhanguo emissari della corte imperiale

In attesa dell’edizione 2015 di Modena Play!, che a metà aprile svelerà molte delle novità del settore ludico, l’arrivo della primavera porta comunque qualche piacevole prodotto che, pian pianino, partita dopo partita, potrebbe arrivare all’appuntamento emiliano con la nomea di gioco assolutamente da non perdere per i prossimi mesi.

Se proprio dovessimo scommettere su qualcosa di “nuovo” (quindi, per una volta,alla larga da revisioni, reinvenzioni, riedizioni, ri-qualsiasi cosa di detto fatto visto e rivisto), per noi la proposta ludica primavera-estate 2015 è sicuramente Zhanguo, prodotto interamente italiano (autori i già noti Marco Canetta e Stefania Niccolini) che, nei purtroppo troppo pochi tavoli disponibili per la prova, è stata una delle “breaking news” di maggior successo a Essen per la “what’ s your game?”, casa editrice italo-tedesca molto attenta ai giusti prodotti da valorizzare.


Ambientato nella Cina antica, con un ottimo aspetto visivo e una ricostruzione attenta all’esattezza storica del contesto, Zhanguo è quello che una volta si sarebbe definito un “giocone”: complesso, vario, in molte arti impegnativo, eppure una volta entrati completamente nel suo mondo, difficilmente si riesce ad uscirne con indifferenza. Dal punto di vista strettamente ludico, si tratta di un classico prodotto “a turni” ambientato nel III secolo avanti Cristo, nel quale i giocatori rappresentano gli emissari della corte imperiale che cercano di portare nelle province del vasto impero moneta, lingua e cultura unica.

zhanguo Ogni partecipante ha a disposizione un bel set di governatori, pezzi di muraglia, palazzi, funzionari e – tocco di genio- cubetti neri per rappresentare il malcontento della popolazione, oltre a un curatissimo set di 3 mazzi di carte, e dovrà nel corso del gioco, per ottenere i punti vittoria necessari, realizzare vari incarichi, costruire muraglie e palazzi, insediare i propri governatori senza, ovviamente, creare troppo scontento nella popolazione. Due, inoltre, le opzioni di gioco, rappresentante dai due lati della tabella che ogni giocatore tiene davanti a sé, con un lato a bonus e penalità uguali per tutti, e un secondo – destinato agli esperti –con basi di partenza e svolgimento differenziato.

Queste poche righe non bastano certamente a dare la descrizione di un gioco che può portare via anche alcune ore, ma che si rivela con il passare del tempo e delle azioni sempre molto coinvolgente ed accattivante, con una buona dose di interattività ad annullare quei tempi morti che – ovviamente in un prodotto di tale portata – andranno a crearsi.
Non per tutti, questo occorre sicuramente dirlo, ma in un covo di appassionati (chi ha detto “nerd” esca da queste pagine, grazie…) non potrà che riscontrare un nuovo successo dopo quello tedesco.


Massimo Tonizzo

06/04/2015

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