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giovedì 15 Aprile 2021
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Oltre la ‘Fase 2’. Zaia: “Piano per il turismo”

Venezia: coronavirus e turismo. Siamo sicuri che tutto tornerà presto come prima?

Il Veneto è pronto ad andare oltre la Fase 2, e mentre lavora per recuperare il ‘suo’ turismo – prima regione italiana, con 70 mln di presenze – ma pensa anche ad una eventuale recrudescenza, in ottobre, del Covid 19.

“Abbiamo un progetto di promozione turistica legato al rilancio, lo presenteremo – annuncia il governatore Luca Zaia, Governatore del Veneto – Lo ritengo innovativo, tenendo presente che ci sarà ‘mischia’ al centro, perché tutti correranno per proporre la loro offerta”.

“Noi cercheremo di fare qualcosa di speciale – rileva – dopo di che ci deve essere una proposta strutturata a livello nazionale”.

Il Veneto, ricorda Zaia, “ha perso 65.000 posti di lavoro, dei quali almeno 35.000 nel turismo. Però io spero che si riesca a recuperarli tutti. Il mondo non si ferma, la vita non si ferma. Io sono sempre ottimista”.

E che il mondo non si fermi lo dicono i prossimi temi da affrontare: infanzia e trasporti. Per i bambini da 0 ai 3 anni che hanno bisogno di assistenza per permettere ai genitori di lavorare in tranquillità, arriverà a giorni un’ordinanza per favorire loro accoglienza e cura nei centri per l’infanzia.

“Questi bambini sono nel limbo – rileva Zaia -, la Regione del Veneto ha approvato le linee guida, ma ad oggi il Governo non ci ha dato alcuna approvazione”.

Sul fronte dei trasporti, ora che tutte le imprese e l’economia sono ripartite, non vale più il tutti a casa, è impensabile scaricare solo sul traffico automobilistico gli spostamenti dei lavoratori. Così Zaia è pronto a far fronte comune con gli altri Governatori: “siamo convinti – dice – che se in automobile si gira in 4-5 con la mascherina, nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie”.

Quindi, passeggeri tutti con mascherina, ma sui posti omologati per treni e pullman. Fin qui il presente. Per il futuro, dopo l’esercito dei tamponi, ecco il ‘piano sangue’ e quello ospedaliero nel caso di una ripartenza del virus in autunno.

“Abbiamo oltre 6.500 persone che da positive sono adesso guarite, e sono ‘richiamabili in armi’ per raccogliere il sangue per le cure” dice Zaia sull’utilizzo del plasma con gli anticorpi per le reinfusioni. Il Veneto è pronto a dotarsi di un ‘magazzino’ di plasma che servirà per le cure, e per la ricerca. Ma in caso di un ritorno del Covid sono pronti a essere riaperti anche i 5 ex ospedali del Veneto, riallestiti nella fase critica a marzo e dotati di 740 posti letto nuovi. “Li teniamo li’, diamo un giro di chiave e li teniamo pronti per l’autunno – afferma Zaia – perché se ci sarà una reinfezione non possiamo aver smantellato queste strutture”.

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