Zaia: “Oms ha certificato nuova ondata di contagi. Elezioni in autunno significa non votare”

ultimo aggiornamento: 19/04/2020 ore 19:14

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Zaia: "Oms ha certificato nuova ondata di contagi. Elezioni in autunno significa non votare"

“Se c’è un’anteprima della fase due si dovrà consolidare con un nuovo Dpcm, che autorizzi nuovi codici Ateco”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente del Veneto Luca Zaia. “Speravo – ha aggiunto – che ci fosse qualche segnale su questo limbo che ci separa dal 4 maggio, spero che arrivi prima, dopodiché credo che il 4 maggio sarà la deadline oltre la quale usciranno i provvedimenti per le riaperture”.

Per la fase due dell’emergenza Coronavirus “abbiamo richieste chiare, e abbiamo ricordato che è fondamentale pensare che già la mascherina è una condizione ‘sine qua non'”. Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca zaia, parlando ai giornalisti. “Quando vediamo – ha spiegato – che su 10 mila medici gli infettati pesano per l’1,3%, e non è un campione ‘normale’, con distanza sociale zero, si capisce che la riapertura parte dalle mascherine. Sono provvedimenti affrontabili da qualsiasi impresa, ci sono imprese già aperte grazie ai codici Ateco e altre che sono in regola con le mascherine e chiedono – ha concluso – di essere oggetto della sperimentazione”.


In tema di elezioni regionali: “Se si va a votare il prima possibile, ai primi di luglio, se si riparte il 4 maggio non si può dire che non ci sarà nessuno in giro. Non si va a votare domani mattina. Ed è giusto che i cittadini eleggano i propri rappresentanti”. “Sembra che questa – ha aggiunto Zaia – possa essere la proposta del governo alle Regioni, e le Regioni sono d’accordo. E’ intelligente anche perché l’Oms ha certificato una nuova ondata di contagio in autunno. Prevedere le elezioni in autunno significa non andare più a votare e la proroga sarà ad libitum. I governatori in ogni caso devono avere pieni poteri, e questi escono solo dalle urne, per gestire la sanità e fare il bilancio, e non è un caso che la sessione canonica per le elezioni sia in primavera”.

Sull’ipotesi relativa al voto al 15 settembre, Zaia ha sottolineato che “si farebbe campagna da ferragosto. Oltretutto bisogna depositare le liste una settimana prima, con eventuale raccolta di firme. A me non pare una gran pensata”, ha concluso.

“Adesso finirà anche questa storia dell’uscita individuale e passiamo, ovviamente con gradualità, a uscire con le persone con cui si vuole uscire per una passeggiata”, ha annunciato il presidente.
“I veneti – ha aggiunto Zaia – sono stati tolleranti e rispettosi delle norme. Abbiamo chiesto di fare uscite individuali. Mettetevi nei panni di chi deve progettare e programmare la restrizione totale: se cominciavamo a dire ‘ok potete uscire’ si formavano i gruppetti. La nostra preoccupazione dal punto di vista sanitario era che non ci fosse l’aerosol che contagiasse qualcuno. Si pensi – ha concluso – che questa è l’ultima finestra di restrizioni”.


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