Zaia: gravissimo se c’era un piano del disastro ed è stato tenuto nascosto

ultimo aggiornamento: 23/04/2020 ore 21:28

1308

Zaia: gravissimo se c'era un piano del disastro ed è stato tenuto nascosto

“Se esiste un piano che aveva tracciato lo scenario peggiore e non è stato dato a chi amministra la sanità è molto grave”. Ha affermato oggi il presidente del Veneto Luca Zaia.

“L’ho letto sui giornali – ha aggiunto – e ho tirato gli occhi. Ho detto spesso che noi avevamo un modello matematico, ma lo abbiamo depositato agli atti in unità di crisi, non abbiamo mai occultato nulla. Nel primo modello, al 22 febbraio, si pensava a 800 terapie intensive occupate, sarebbe stato un crash. Adesso siamo strutturati anche per una ‘botta’ di 800 terapie intensive, ma non ci si attrezza dall’oggi al domani. Era giusto che noi sapessimo lo scenario peggiore, per prendere le decisioni in tempo. Gravissimo se è successo così”.


“Qualcuno si scandalizza quando dico che non c’è più lockdown, ma venite a vedere. È evidente, prima con i codici Ateco poi con le deroghe e il silenzio-assenso, che in Veneto è aperto almeno il 40% delle imprese, lo si vede dal traffico e dai parcheggi”. Ha ribadito il presidente del Veneto.

“Questo non vuol dire – ha aggiunto – che il virus non ci sia e che si debba prendere sottogamba, ma con accorgimenti come la mascherina ci si mette tranquillamente in sicurezza”.


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here