Zaia fiducioso su ripresa turismo. “Errore scuole chiuse, poi a luglio al voto”

ultimo aggiornamento: 18/04/2020 ore 08:54

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Zaia fiducioso su ripresa turismo. "Errore scuole chiuse, poi a luglio al voto"

Il Veneto pensa ad un progetto ad hoc per far ripartire il turismo. In merito a questo ha già le idee chiare il presidente della Regione, Luca Zaia: “A disposizione dei turisti una proposta di soggiorno che sia sostenibile”. “Una proposta – aggiunge il presidente – che non sia quella dei box in plexiglass”.

“Auspichiamo che siano vacanze a chilometro zero – sottolinea Zaia – . Rispettando la libertà di tutti immagino che andare in vacanza in Veneto sia il sistema migliore per aiutare la nostra economia”.


Il governatore “resta fiducioso del fatto che gli stranieri arriveranno”. “Se è vero che la Germania riapre il 4 maggio in maniera importante, se è vero che noi ripartiremo – osserva – ci sono tutto maggio e tutto giugno. Si arriva in piena estate con già due mesi di libertà rispetto alla quarantena”.

Ma si può pensare di riattivare il turismo quando ci sono ancora tutte le incognite sulle scuole? “Secondo me è un errore chiudere le scuole”.
“Il sistema dell’istruzione a distanza che è stato messo in piedi grazie al mondo digitale – aggiunge – è comunque una realtà”.

In vista del nuovo anno scolastico, poi, Zaia conferma: “se si tratta di prorogare l’apertura per dare respiro al mondo del turismo io sono d’accordo. Valuteremo con il calendario, conciliando le diverse esigenze”.


“Non vorrei passare l’idea, – aggiunge il presidente – magari anche furbina, di qualcuno, che se non si apre è colpa della Regione. E’ il governo che deve fare il provvedimento. Non sto scaricando colpe, sia chiaro”.

Quindi alla domanda se la Regione sia disposta ad aprire prima, il governatore replica, alludendo al governo: “facciano il dpcm per poterlo fare. Non si possono neanche fare le sperimentazioni”.

Il Governatore si è poi espresso in merito alla tornata elettorale: “Luglio, prima di luglio, quando è possibile le facciano queste elezioni”. “Se penso a quello che ci è viene prospettato, cioè il ritorno a ottobre-novembre di una nuova ondata di Coronavirus – aggiunge – dobbiamo avere i governatori con pieni poteri”.

Per Zaia la sessione elettorale autunnale “è pericolosissima perché se ritorna il Coronavirus non si va più a votare. Sarebbe ingiustificata una proroga delle legislature di 7-8 mesi”. “Penso che sia più giusto pagare lo stipendio ad amministratori eletti – conclude – che ad amministratori prorogati”.

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