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Il genere heist è uno di quei generi che nei secoli è sempre stato prettamente maschile, sia nel cinema che nella letteratura. Eppure qualcosa sta iniziando a cambiare, qualcosa sull’aria dell women empowerment sta portando autrici e autori a cambiare un po’ le carte in tavola. Ne abbiamo avuto un esempio al cinema questa estate con un Ocean’s 8 tutto al femminile, vedremo tra poco nelle sale l’italianissimo Brave Ragazze di Michela Andreozzi e, ancor prima, vedremo l’adattamento cinematografico di Steve McQueen di Widows, scritto da Lynda La Plante. Proprio di questo libro, edito da Garzanti, vi vorrei parlare oggi, perché è una di quelle chicche da non perdere tra gli scaffali delle nostre librerie.

Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni, si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Ma l’ultima impresa di Harry finisce in tragedia e, con la sua morte, Dolly si ritrova sola di fronte a un destino ogni giorno più incerto. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a dei contanti e a una pistola, trova il taccuino di Harry sul quale il marito ha annotato i nomi delle persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l’ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine ciò che Harry ha iniziato. Lo deve a sé stessa. E, soprattutto, lo deve a suo marito, di cui vuole «onorare» la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l’una dell’altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia chi è disposto a mettere a repentaglio la propria vita per ottenere ciò che vuole. Loro sono pronte a tutto e non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.

Widows è uno di quei libri in grado di tenerti incollato alle pagine riga dopo riga, avvenimento dopo avvenimento. Una storia di donne sì, ma anche una storia criminale nel senso più crudo del termine, dove l’autrice non si risparmia ritraendo una Londra dalla doppia faccia.

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Una storia che pone al centro l’amicizia, ma ancora di più quel filo sottile che divide la lealtà al tradimento. Un filo sottile sul quale le protagoniste viaggiano per tutto il romanzo, lasciando più volte il lettore a bocca aperta. Qui siamo davanti a tre donne, vedove, e distrutte dal dolore, ma che invece di piangersi addosso decidono di finire il lavoro dei loro mariti e quindi, invece di subire come accade in molti libri di genere, qui le donne agiscono.
E il loro essere continuamente sottovalutate in quello che viene definito a man’s world è l’arma in più che utilizza l’autrice sia come escamotage per il suo racconto sia come “denuncia” della società che non è mai in grado di prendere sul serio una donna in certi campi (e questo va al di là dell’eticità del campo d’azione).

Widows è un libro che scorre veloce sotto i nostri occhi, che ti catapulta immediamente nei giochi di potere e ti coinvolge in maniera completa lasciandoti di sasso quando ti piazza il colpo di scena o gioca con i tuoi sentimenti di lettore che, nonostante il genere, non puoi fare a meno di affezionarti ad alcuni personaggi.

Un libro davvero da non perdere.

Sara Prian
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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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