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sabato 18 Settembre 2021

Weekend, anche a Venezia assembramenti: ribellione o disinteresse?

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Nonostante le prevedibili reazioni dei commentatori da social (“Fanno bene…”, “Siamo stufi…”, ecc..) che arriveranno, chi si occupa di cronaca non può tacere quanto accade soprattutto nei weekend, quando pare che le regole non valgano più.
A Venezia come altrove, a partire da venerdì le strade hanno cominciato ad essere discretamente affollate. Quando poi arriva l’orario dello spritz ai normali turisti-visitatori si aggiungono gruppi di giovani in libera uscita del weekend.
Nella foto sotto un gruppo di una trentina di giovani questa sera (sabato) diretto in Campo Bella Vienna tutti senza mascherina(foto sotto).
giovani per strada venezia nostra 520

Si registra dunque, a partire dalla mattina, un moderato ritorno di visitatori fortunatamente per le attività che riescono a rimanere aperte.
Non molto affollata oggi la Piazza San Marco ma discreta la presenza nella consueta bisettrice Strada Nuova – Rialto.
I locali aperti hanno visto avventori sedersi ai plateatici ed oggi non risulta alcuna scena di protesta per prezzi maggiorati o troppo alti.
turisti venezia con mascherina 20-02-2021

Un discorso a parte lo merita però la zona di Cannaregio, area nota per avventori e bar molto frequentati.
A detta di molti passanti l’assembramento di oggi, oltre ad essere inadeguato, probabilmente non è da ritenersi nemmeno legale.
Sul punto si può però dissentire perché agenti della Polizia locale controllavano attentamente la zona e se così fosse stato l’intervento sarebbe sicuramente scattato.
(foto sotto)
bar assembramento ormesini senza mascherina nostra 640

A prescindere, vi è un sentimento comune di voglia di libertà che non si sposerebbe affatto con le restrizioni ancora attuali.
Le agenzie che arrivano questa sera parlano di molte città, da Milano a Napoli, da Roma a Bologna, dalle località di mare a quelle di montagna, prese d’assalto.
Gli assembramenti sono stati quasi inevitabili, i controlli per evitarli pressoché impossibili.
A Napoli e a Bologna: il lungomare partenopeo è stato transennato a causa del progressivo aumento di persone da piazza Vittoria verso Santa Lucia. A Bologna il centro è stato affollato per tutto il pomeriggio come non si vedeva da tempo e praticamente era impossibile trovare un tavolo libero nei dehor di bar e ristoranti.
Nel centro di Roma c’era talmente tanta gente che nel pomeriggio i vigili sono stati costretti a fare delle chiusure momentanee di via del Corso e delle strade limitrofe per far defluire le persone.
A Bergamo sono stati istituiti sensi unici nelle vie più affollate. Feste abusive sono state scoperte e sanzionate anche a Napoli. Nel Salernitano anche una festa di laurea in pizzeria con tutti gli inviati multati.

Ai Tg si ripetono i messaggi che predicano cautela, che ricordano come l’emergenza non sia superata e come le varianti più aggressive non siano un’invenzione.
Inevitabile, quindi, la domanda: le persone noncuranti di distanziamento e mascherine si stanno ribellando o è disinteresse?
chiosco assembramenti nostra 600

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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Questa pandemia ha messo in evidenza quanto individualiste siano certe persone. Rispettare le regole e provvedimenti anticovid vuol dire contribuire a tutelare la parte piu’ debole della popolazione…anche se e’ una rottura di scatole infinita bisogna evitare gli assembramenti o non ne veniamo mai piu’ fuori

  2. Ma non dovrebbero essere proibiti gli assembramenti? Consumazioni solo da seduti, e i vigili impotenti stanno a guardare?
    Tant’è sono solo veneti e dei veneti si sa bisogna avere fiducia, sono responsabili, come dice sempre il nostro governatore.
    Gli abitanti della zona non possono uscire di casa durante gli week end, troppo rischioso. E non è neppur uno spettacolo piacevole (al di fuori del covid) vedere persone giovani e non solo con l’unico problema di bere, bere, e ancora bere.

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